Un gesto improvviso, una frase che lascia sgomenti, una donna colpita alle spalle in pieno giorno. È ancora in prognosi riservata Maria Luigia Anna Tricarico, accoltellata giovedì pomeriggio in via Libertà.
L’uomo fermato avrebbe detto agli inquirenti di averla colpita “perché non lo ha guardato”. Un movente che, se confermato, racconta un’escalation di disagio e fragilità che preoccupa.
L’aggressione in strada
L’episodio è avvenuto all’altezza di Villa Zito. La donna stava raggiungendo l’auto quando è stata colpita alle spalle. L’aggressore l’avrebbe raggiunta improvvisamente, sferrando una coltellata che ha provocato una lesione a un polmone e alla colonna vertebrale.
La vittima è riuscita a rifugiarsi in un salone vicino, dove ha chiesto aiuto prima di perdere i sensi. I soccorsi sono stati immediati.
Ricoverata a Villa Sofia, è lucida ma le sue condizioni restano gravi.
Il racconto dell’uomo
Secondo quanto emerso, l’uomo – residente nella stessa zona e conosciuto di vista da diverse persone – avrebbe parlato di “confusione” e di un senso di rifiuto che avrebbe scatenato la reazione violenta.
Avrebbe riferito di essere in cura per motivi psichiatrici e di aver sospeso recentemente la terapia farmacologica. Elementi che, al momento, non trovano conferma ufficiale nei documenti sanitari.
Dopo essere fuggito, è stato rintracciato nel giro di poche ore grazie anche alle immagini delle telecamere di videosorveglianza. È stato arrestato e trasferito al carcere
Pagliarelli. Al momento dell’arresto aveva ancora le mani e gli abiti sporchi di sangue.
Indagini in corso
La Procura sta valutando la posizione dell’uomo e potrebbe disporre una perizia psichiatrica. L’udienza di convalida del fermo è prevista nei prossimi giorni.
Resta da chiarire se si sia trattato di un gesto maturato in solitudine o se vi siano stati precedenti segnali ignorati.
Una violenza che interroga la città
L’episodio riapre il dibattito sulla gestione dei pazienti psichiatrici e sulla prevenzione dei reati legati a situazioni di disagio. Un tema delicato, che non può essere affrontato con superficialità.
Intanto, una donna lotta tra la vita e la morte per un motivo che appare assurdo. Uscire da un negozio, dirigersi verso la propria auto, non incrociare uno sguardo. E in un attimo la normalità si spezza.
Ancora una volta, la cronaca consegna alla città una domanda inquietante: quanto è fragile il confine tra disagio e violenza?