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14/02/2026 06:00:00

Sette posti, un solo medico: concorso deserto alla Patologia Clinica dell’ASP di Trapani

Sette posti da coprire. Tredici domande presentate. Undici da parte di medici specializzandi. Ma al momento decisivo, quello delle prove d’esame, si è presentato un solo candidato.

 

È l’esito del concorso bandito il 31 gennaio 2025 dall’ASP di Trapani per sette dirigenti medici di Patologia Clinica. Un risultato che, nei numeri, fotografa una difficoltà strutturale: su sette posti disponibili, uno solo è stato assegnato. Sei restano vacanti.

Prima del concorso, l’azienda aveva attivato la procedura di mobilità. Nessuna adesione. Nessun medico ha chiesto di trasferirsi nei laboratori dell’azienda sanitaria trapanese.

 

La commissione del concorso, nominata il 31 ottobre 2025 e presieduta dal direttore dell’UOC Renato Messina, ha esaminato tredici domande. Undici candidati erano specializzandi, quindi non ancora specialisti al momento della presentazione dell’istanza. Alla prova si è presentato un solo candidato, risultato poi vincitore.

Il dato è oggettivo e racconta più di qualsiasi commento: la Patologia Clinica, asse portante dell’attività diagnostica ospedaliera e territoriale, resta sotto organico.

 

Un problema che va oltre Trapani

 

La vicenda riapre interrogativi già noti nella sanità siciliana: scarsa attrattività delle sedi periferiche, difficoltà nel reclutamento di specialisti, condizioni di lavoro e prospettive professionali non competitive, fuga verso realtà più strutturate.

Il caso trapanese non è isolato.

 

All’ASP di Agrigento, per esempio, un concorso per 31 dirigenti medici nei pronto soccorso di Agrigento, Sciacca, Canicattì, Licata e Ribera ha registrato appena 13 candidati, alcuni ancora specializzandi. Anche in altre discipline – anestesia-rianimazione, nefrologia, urologia – i posti sono rimasti scoperti o non assegnati per carenza di partecipazione.

 

Nel territorio di Siracusa, procedure per dirigenti medici nei pronto soccorso hanno registrato poche candidature e scarsa presenza alle prove.

L’ASP di Messina ha invece bandito un concorso per 82 dirigenti medici in 11 discipline diverse: un numero che segnala una situazione di organico fortemente sottodimensionato rispetto ai bisogni.

 

Sei posti ancora scoperti

 

Nel caso di Trapani colpisce la sproporzione tra fabbisogno dichiarato e risposta effettiva. Prima la mobilità andata deserta, poi le prove con un solo candidato presente. Un segnale che non può essere liquidato come un incidente amministrativo.

Resta ora da capire come l’ASP intenda colmare i sei posti rimasti vacanti: nuovo concorso, ulteriori procedure di mobilità, incarichi a tempo determinato? Nel frattempo, il carico di lavoro continua a gravare sul personale in servizio.

Un concorso che doveva rappresentare una boccata d’ossigeno si chiude con un risultato minimale. E con una domanda che resta sospesa: perché sette posti non riescono a diventare sette medici?