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17/02/2026 13:37:00

Patenti nautiche “facili” e mazzette alla Motorizzazione: 46 indagati

Bastava pagare. Mille euro, secondo l’accusa, per avere la patente nautica senza troppi ostacoli. E in alcuni casi – sostengono i pm – senza neppure presentarsi all’esame.

È l’ipotesi della Procura su un presunto giro di mazzette alla Motorizzazione civile, che avrebbe truccato prove per il rilascio delle patenti nautiche entro 12 miglia dalla costa e per la conversione di patenti militari in civili.

Gli indagati sono 46. Per cinque di loro era stata chiesta la misura degli arresti. Ma il gip Filippo Serio, dopo gli interrogatori difensivi, ha disposto provvedimenti meno afflittivi.

 

Le misure cautelari

 

Obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e sospensione per un anno dall’impiego pubblico per:

  • Salvatore Troncale, funzionario della Motorizzazione
  • Mariano Rubino, impiegato

Per Felice Cardinale e per i figli Giuseppe e Michele, titolari di autoscuole e agenzie di disbrigo pratiche, il giudice ha disposto:

  • obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria
  • divieto di esercitare l’attività d’impresa per un anno

 

Le accuse, a vario titolo, ruotano attorno a corruzione e falso.

 

Il “tariffario” e i quiz già pronti

 

L’inchiesta è coordinata dai sostituti procuratori Gianluca De Leo, Giulia Beux e Vincenzo Amico.

Secondo la ricostruzione dell’accusa, esisteva un vero e proprio tariffario: mille euro per la patente nautica. In cambio, ai candidati sarebbero state fornite in anticipo domande e risposte dei quiz.

In alcuni casi, per i pm, il documento sarebbe stato rilasciato anche senza la presenza all’esame.

Un sistema che, se confermato, non sarebbe solo una scorciatoia illegale, ma un rischio per la sicurezza in mare e sulle strade.

 

Il caso di Mirko Pigliacelli

 

Tra gli indagati figura anche Mirko Pigliacelli, ex portiere del Palermo FC e attualmente in forza al US Catanzaro 1929.

Per lui l’ipotesi è di “concorso morale in falso”: secondo l’accusa, il verbale dell’esame del 19 luglio 2023 sarebbe stato falsificato. Il calciatore sarebbe risultato presente alla prova, ma in realtà si trovava in ritiro con la squadra.

Pigliacelli ha respinto ogni addebito, sostenendo di aver sostenuto regolarmente l’esame.

 

Un’inchiesta che fa rumore

 

L’indagine apre uno squarcio su un settore delicato, quello delle abilitazioni alla guida – in mare e su strada – che dovrebbe garantire sicurezza e competenza.

Adesso la parola passa alla fase processuale. Le accuse dovranno essere vagliate nel contraddittorio tra accusa e difesa.

Ma intanto l’ipotesi di patenti “comprate” scuote la fiducia in un sistema che dovrebbe certificare preparazione, non denaro. E la domanda resta: quante di quelle abilitazioni sono davvero frutto di studio e quante, invece, di un bonifico?