Pesca: in Capitaneria a Mazara un tavolo di confronto con la direttrice di Federpesca
Un tavolo di confronto sul futuro del comparto ittico mazarese. Si è svolto nei giorni scorsi, presso la Capitaneria di porto di Mazara del Vallo, l’incontro tra il comandante, capitano di fregata (CP) Stefano Luciani, e la direttrice nazionale di Federpesca, Francesca Biondo. Un momento di dialogo su temi centrali per la pesca, settore che a Mazara del Vallo continua a rappresentare, pur con numeri ridimensionati rispetto al passato, una realtà di primo piano nel panorama nazionale.
All’incontro hanno partecipato anche l’avvocato Martina Bassotti, legale della Federazione, e Santo Adamo, vicepresidente per la Sicilia e la Calabria di Federpesca.
Il ruolo della Capitaneria
Durante il confronto è stato fatto il punto su diverse questioni che interessano quotidianamente pescatori e armatori. L’Autorità marittima, infatti, resta per il territorio uno “sportello di riferimento” per numerosi adempimenti amministrativi: dal rilascio dei titoli professionali alla verifica dei requisiti per l’accesso ai bandi relativi al fermo pesca e alle demolizioni, fino alla certificazione dei periodi lavorativi ai fini pensionistici.
Un sistema complesso che, in una marineria storica come quella mazarese, coinvolge ancora centinaia di operatori.
Le novità della legge 182/2025
Ampio spazio è stato dedicato alle modifiche introdotte dalla legge n. 182/2025, che prevede una serie di semplificazioni amministrative anche per il settore della pesca.
Tra le novità, lo snellimento di diversi adempimenti a carico di armatori e comandanti. Viene meno, ad esempio, l’obbligo di stipulare in forma di atto pubblico i contratti di assunzione dei marittimi diversi dal comandante.
Una facilitazione che punta a ridurre tempi e costi, ma che richiede una corretta applicazione. Errori o interpretazioni non conformi, infatti, possono comportare sanzioni anche rilevanti.
Carenza di figure professionali
Nel corso dell’incontro si è parlato anche dei titoli professionali richiesti per lavorare a bordo dei pescherecci, soprattutto per le unità impegnate nella pesca mediterranea.
Un ambito in cui alcune figure risultano sempre più difficili da reperire sul territorio, segno di una trasformazione profonda che sta interessando l’intero comparto e che a Mazara si traduce in un ricambio generazionale non sempre semplice.
Il comandante Luciani ha ribadito la piena disponibilità degli uffici della Capitaneria a fornire chiarimenti e confronti preventivi, per evitare interpretazioni errate delle norme e accompagnare il settore in una fase di cambiamento delicata per la marineria mazarese.
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