Bosco Scorace, annullati i domiciliari all’operaio forestale indagato per l’incendio
Colpo di scena nell’inchiesta sul rogo che nell’agosto 2025 ha minacciato il Bosco Scorace a Buseto Palizzolo.
Il Tribunale del Riesame di Palermo ha annullato la misura cautelare disposta nei confronti dell’operaio stagionale del servizio antincendio boschivo della Regione Siciliana.
L’uomo era finito agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico su richiesta della Procura di Trapani. Ora quella misura non c’è più.
L’ordinanza del Gip e l’accusa
Il provvedimento era stato emesso il 6 febbraio dal Gip del Tribunale di Trapani.
Secondo l’ipotesi accusatoria, l’operaio – che quel giorno non era in servizio – avrebbe appiccato le fiamme in più punti, ampliando il fronte del rogo in aree non presidiate dalle squadre antincendio già impegnate su altri focolai.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Trapani, sono state condotte dai carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando provinciale, dalla Sezione Operativa del NORM di Alcamo, dalla Stazione di Buseto Palizzolo e dalla Sezione di polizia giudiziaria della Procura.
Gli inquirenti avevano ricostruito le fasi dell’azione incendiaria anche attraverso immagini che, secondo l’accusa, avrebbero ripreso l’indagato mentre si nascondeva tra la vegetazione per evitare i mezzi aerei impegnati nello spegnimento, e successivamente mentre si allontanava in auto, guidata da un’altra persona.
Le perquisizioni avevano portato al sequestro di elementi ritenuti utili a confermare la sua presenza sui luoghi dell’incendio.
Il ricorso della difesa
Contro l’ordinanza cautelare la difesa, rappresentata dall’avvocato Mauro Sammartano, ha presentato ricorso, producendo documentazione e investigazioni difensive finalizzate a dimostrare l’estraneità dell’operaio alle accuse.
Il Riesame ha accolto l’istanza, annullando la misura cautelare.
Le motivazioni della decisione saranno depositate entro 45 giorni. Solo allora si comprenderà nel dettaglio su quali punti il Tribunale abbia ritenuto di non condividere l’impianto cautelare.
Un’inchiesta che resta aperta
L’annullamento della misura non chiude l’inchiesta.
Il procedimento penale prosegue e sarà il percorso giudiziario a stabilire eventuali responsabilità.
Intanto, resta sullo sfondo l’immagine di uno dei polmoni verdi del territorio trapanese, il Bosco Scorace, minacciato dalle fiamme in un’estate che aveva già messo a dura prova la provincia.
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