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19/02/2026 12:30:00

Trapani, al Polo Universitario l’Enofocus 2026 di Assoenologi Sicilia

La ricerca al servizio delle competenze. È questo il tema dell’Enofocus 2026, l’appuntamento annuale promosso da Assoenologi Sicilia che quest’anno si terrà a Trapani, il 20 febbraio, nell’Aula Magna del Polo Territoriale Universitario della Provincia di Trapani.

L’edizione 2026 segna una novità importante: per la prima volta l’evento approda nella sede universitaria trapanese, rafforzando il legame tra mondo accademico e professione enologica in un territorio dove la filiera vitivinicola rappresenta uno dei pilastri dell’economia.

 

Il programma della giornata

L’Enofocus si articolerà in un’intera giornata di lavori, realizzata con il sostegno dell’IRVO, in collaborazione con l’Università degli Studi di Palermo e con il contributo delle aziende partner.

In mattinata saranno presentati i risultati delle ricerche scientifiche condotte dall’ateneo palermitano e dalle imprese del settore. A seguire, una degustazione di vini provenienti da prove sperimentali. Nel pomeriggio spazio al confronto con una tavola rotonda dal titolo: “Formazione e competenze: quale ruolo nella professione?”.

Un momento di dialogo che coinvolgerà studenti, ricercatori, docenti, professionisti e aziende, con l’obiettivo di mettere in rete esperienze e conoscenze.

 

La figura dell’enologo al centro

«Abbiamo scelto un tema ampio e complesso, legato alle competenze sempre più articolate richieste al professionista di oggi», spiega il presidente di Assoenologi Sicilia, Giuseppe Figlioli. «La figura dell’enologo è diventata centrale lungo tutta la filiera vitivinicola. Non basta più la tecnica di cantina: servono solide basi scientifiche, conoscenza dei mercati, capacità di raccontare il territorio e padronanza delle lingue».

Un profilo che, in una provincia come Trapani – tra le prime in Sicilia per superficie vitata – assume un valore strategico. Dalle grandi cantine alle realtà cooperative, fino ai produttori delle isole e dell’entroterra, il settore vive una fase di forte competizione e trasformazione.

 

La sinergia con l’università

Soddisfazione anche da parte del Polo universitario trapanese. «Accogliere l’Enofocus 2026 significa mettere al centro aggiornamento e formazione come leve di competitività», dichiara il presidente del Polo, Giorgio Scichilone. «Il dialogo tra ricerca e pratica professionale può generare nuova consapevolezza sulle criticità e sulle potenzialità del comparto».

Nel ringraziare i partner – dal Corso di Laurea in Viticoltura ed Enologia al Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Forestali dell’Università di Palermo, fino al Consorzio Doc Sicilia e all’Accademia italiana della vite e del vino – Figlioli sottolinea la necessità di «fare sistema» in un momento in cui il tessuto vitivinicolo siciliano è chiamato a innovare senza perdere il legame con la propria identità.

La partecipazione è su prenotazione. Per i professionisti iscritti sono previsti sei crediti formativi. Un’occasione che riporta Trapani al centro del dibattito regionale sul futuro del vino e delle competenze che lo sostengono.