Marsala, anche Carnese passa con Patti. E nasce “Marsala Civica”
Il centrodestra marsalese perde un altro pezzo. Dopo settimane di fibrillazioni, malumori, attese e rinvii, anche Pino Carnese, consigliere comunale uscente, sceglie di cambiare campo e annuncia il suo sostegno alla candidata sindaca Andreana Patti.
Una scelta che lui stesso definisce “quasi obbligata” e che fotografa bene lo stato dell’arte: un centrodestra che, a suo dire, “decide di non decidere”.
“Incoerenza e confusione nel centrodestra”
Carnese non usa giri di parole. Racconta di essersi identificato nel progetto che avrebbe dovuto portare alla candidatura di Nicola Fici, sostenuto – dice – da un gruppo consistente di consiglieri. Un percorso civico, sì, ma con un chiaro riferimento al centrodestra.
Poi qualcosa si è rotto.
Secondo Carnese, le decisioni non sono state prese a livello locale ma “calate dall’alto”, con i segretari regionali a dettare la linea. “Che cosa ne sanno della nostra realtà?”, si chiede. Una critica che non è solo politica, ma anche di metodo: dirigenti locali e provinciali, sostiene, sarebbero stati scavalcati.
Risultato? “Incoerenza” e “confusione”. E la scelta di non identificarsi più con quegli uomini.
La scelta di “Marsala Civica”
Carnese sarà candidato nella lista “Marsala Civica”, promossa da Michele Gandolfo, che ha anche ufficializzato il simbolo.
Il consigliere ammette di non voler inizialmente ricandidarsi. Sarebbe stato proprio Gandolfo a convincerlo: “Fai questa nuova esperienza, proviamo. Cerco di dare un ulteriore contributo alla mia città”.
La lista si presenta come un progetto civico che “nasce dall’incontro di donne e uomini che amano profondamente la nostra città” e che sostiene Patti “per una guida seria, concreta e vicina alla gente”.
Nel manifesto politico si parla di decoro, sicurezza, servizi efficienti. Temi classici, ma sempre spendibili in campagna elettorale. Nei prossimi giorni, promettono, arriveranno i punti programmatici.
Migrazione in corso
Quello di Carnese non è un caso isolato. Da settimane, in vista delle amministrative del 2026, si registra una lenta ma costante migrazione di esponenti dell’area di centrodestra verso il fronte che sostiene Andreana Patti.
C’è chi parla di “riposizionamento strategico”, chi di “scelta di coerenza”, chi – più prosaicamente – di sopravvivenza politica. Di certo, il centrodestra marsalese appare ancora alla ricerca di una sintesi.
Intanto Patti incassa. E allarga il campo.
E la sensazione, a guardare il valzer di simboli e liste civiche che spuntano come funghi, è che la vera partita – più che sugli schieramenti tradizionali – si giocherà proprio lì: nel grande mare del civismo marsalese.
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