In vista delle elezioni amministrative 2026 a Marsala, intervistiamo i protagonisti della prossima competizione elettorale. Ecco le risposte dell'Avv. Adele Pipitone.
*Perché ha deciso di candidarsi proprio adesso?
In realtà la mia decisione non è frutto di un percorso politico ma nasce da un ritrovato entusiasmo per il progetto di Andreana Patti che, circa un anno fa, quando ancora nessuno parlava di candidati e di liste, mi ha coinvolto, progressivamente, ipotizzando, con concretezza e con un nuovo sentire, nuove idee per la città.
Io personalmente non ho mai fatto politica attiva, l’ultimo mio impegno in una campagna elettorale risale ai tempi (preistoria) di Salvatore Lombardo; la mia professione di avvocato mi ha portato, invece, a fare politica forense, non solo a livello cittadino, essendo da otto anni Presidente del Comitato Pari Opportunità presso l’Ordine degli Avvocati e componente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati dal 2016 al 2022, ma anche regionale – sono stata Presidente della Rete dei Comitati Pari Opportunità della Sicilia ed attualmente faccio parte della Commissione nazionale presso il Consiglio Nazionale Forense.
Mi occupo di politiche di genere e pari opportunità, diritto discriminatorio e violenza di genere, e ritengo che, con le specifiche competenze acquisite nel tempo, io possa dare un contributo reale ad una azione nuova nella politica locale, più attenta ai bisogni in particolare delle cittadine, delle donne, dei soggetti fragili, dei minori.
Ritengo di aver maturato un’esperienza specifica che può incidere sulla migliore gestione dei servizi locali, in primo luogo a sostegno delle donne lavoratrici, che sempre più spesso si trovano ad affrontare un carico di lavoro e familiare con enormi sacrifici, in situazioni di estrema difficoltà anche economica.
Le disuguaglianze sociali e di genere sono una realtà ancora tristemente attuale, ed occorrono politiche di protezione sociale, di supporto economico, ma anche di formazione e di individuazione di risorse e progetti attraverso una pianificazione ed una progettazione, fasi logicamente antecedenti ma imprescindibili; gli interventi spot e senza alcuna coordinazione non sono incisivi sul tessuto sociale, non lasciano nulla.
Occorre, allora, investire in progetti che, partendo dalle risorse in campo, forniscano risposte immediate ed incisive, con effetti destinati a rimanere nel tempo e sul territorio.
*Cosa non funziona oggi a Marsala e cosa l’ha convinta a scendere in campo?
Io credo fortemente che l’amministrazione della città si esplichi su tre livelli:
1) il giornaliero;
2) l’ordinario;
3) lo straordinario;
Ebbene, credo che i cittadini e le cittadine sentano, in primo luogo, come lo sento io, l’esigenza di una cura del quotidiano, dalla viabilità, alla pulizia, all’ordine pubblico, ai servizi efficienti. Le grandi opere, i grandi progetti, che pure sono necessari per il rilancio di una città, richiedono, prima ancora, una città vivibile, in prima battuta per i suoi cittadini: e Marsala non lo è.
Non possiamo avere la presunzione di essere la quinta città del Sicilia , se poi mancano gli standard minimi di vivibilità, di efficienza nei servizi, di un’azione amministrativa efficace e rispondente ai bisogni degli utenti.
*Qual è il primo atto concreto che proporrebbe se venisse eletta?
Il Consiglio comunale ha competenze deliberative e consultive nonché di indirizzo ma non di amministrazione diretta come il Sindaco o un Assessore. Di certo la mia azione potrà essere incisiva attraverso le singole Commissioni e quindi dipenderà dall’ambito in cui, ove venissi eletta, verrò ad operare. Considerata la tempistica delle elezioni che si svolgeranno fra maggio e giugno, ritengo sarebbe importante avviare nell’immediato i servizi collegati alla stagione turistica, quindi pulizia immediata delle spiagge e maggiore efficienza nei servizi di trasporto, urbano e verso i lidi, oltre a risolvere il disagio ormai atavico dell’illuminazione delle strade cittadine sia del centro sia delle contrade oltre ad una non più rinviabile razionalizzazione della pulizia ordinaria delle strade cittadine.
*Quali competenze o esperienze personali porta in Consiglio comunale?
La mia professionalità come avvocata, da tempo impegnata nelle politiche sociali, ma al contempo la mia sensibilità di Donna e di madre di tre ragazzi, che vive in una terra, la Sicilia, che ho scelto, ma che riconosco ha enormi potenzialità spesso mortificate da una classe politica locale incapace di una visione programmatica e di insieme, che ragiona secondo logiche clientelari non più tollerabili. Sono stata educata al rigore morale, alla serietà, all’impegno ed al senso di responsabilità verso lo Stato e le Istituzioni.
Il Consiglio comunale è il Parlamento di una città, occorre rispetto per l’Istituzione, competenza, professionalità ed un impegno serio, la mediocrità non è più ammissibile.
*Come immagina Marsala tra cinque anni?
Io non sono una Donna con tanta fantasia, sono una Professionista concreta e mi piace avere degli obiettivi, più che sogni.
Sono certa che una amministrazione seria, competente, professionale, come quella della Candidata Sindaca Andreana Patti darà risultati straordinari, in termini di gestione della Città e vivibilità, soprattutto se supportata da un Consiglio comunale composto da professionisti impegnati con serietà e rigore morale per il vero bene di una comunità che è veramente e profondamente stanca delle solite promesse mancate.
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