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24/02/2026 12:44:00

Petrosino, una corona in spiaggia per le vittime del mare e del ciclone Harry

Una corona di fiori sulla spiaggia di Petrosino per ricordare le persone morte in mare durante il ciclone Harry. Un gesto simbolico, compiuto stamani 24 febbraio, per rendere omaggio alle vittime i cui corpi stanno riaffiorando in questi giorni lungo le coste siciliane.

 

A deporre la corona è stata una delegazione della Flai Cgil Sicilia e nazionale insieme al sindaco di Petrosino, Giacomo Anastasi. Un momento di raccoglimento che ha voluto esprimere sgomento per tragedie che continuano a trasformare il Mediterraneo in un cimitero per chi fugge da fame e guerre.

Il riferimento è alle vittime di quello che il sindacato definisce il fallimento delle politiche migratorie europee e italiane. Nella nota diffusa in occasione dell’iniziativa, la Flai parla di “politiche migratorie fallimentari” e di “indifferenza” di fronte a una strage che si ripete.

 

A Petrosino erano presenti Jean René Bilongo, coordinatore dell’Osservatorio nazionale Placido Rizzotto, Matteo Bellegoni, capo dipartimento immigrazione della Flai nazionale, il segretario regionale della Flai Cgil, Tonino Russo, e i rappresentanti provinciali Giovanni Di Dia e Andrea Vanella.

Il sindacato richiama anche gli ultimi dati sul decreto flussi, ritenuti insufficienti rispetto al fabbisogno reale. “Questo accade – si legge nella nota – mentre i nostri Paesi si spopolano e le aziende lamentano la carenza di manodopera”.

 

“Torniamo a essere umani”, è l’appello lanciato dalla Flai, da anni impegnata sul fronte dei diritti dei lavoratori migranti, anche nel Trapanese, dove il tema dell’integrazione e del lavoro agricolo resta centrale. La corona lasciata sulla battigia di Petrosino è rimasta lì, davanti al mare, come segno silenzioso di una tragedia che continua a interrogare anche le comunità della provincia di Trapani.