In Sicilia cresce il ricorso alle farmacie per la vaccinazione antinfluenzale. A pochi giorni dalla chiusura della campagna, fissata per il 28 febbraio, il primo bilancio parla di un aumento tra il 35 e il 40% delle dosi somministrate rispetto alla scorsa stagione.
A tracciare i numeri è Federfarma Sicilia, attraverso il presidente Gioacchino Nicolosi, che a Federfarma News evidenzia il contributo dei presidi territoriali.
Secondo i dati disponibili, nelle farmacie siciliane sono state inoculate 16.542 dosi, contro le 11.340 della campagna 2024-2025. Un incremento significativo che conferma il ruolo sempre più centrale delle farmacie nella rete sanitaria regionale.
«Ogni anno aumenta il numero delle dosi somministrate in farmacia – spiega Nicolosi –. I cittadini iniziano a essere consapevoli che la farmacia rientra a pieno titolo tra i presidi sanitari a cui rivolgersi per vaccinarsi».
Il dato regionale si inserisce in un contesto in cui, anche in provincia di Trapani, le farmacie hanno rappresentato negli ultimi anni un punto di riferimento soprattutto per anziani e soggetti fragili, riducendo file e tempi di attesa nei distretti sanitari. La possibilità di vaccinarsi sotto casa ha inciso sulla scelta di molti cittadini, in particolare nei centri più piccoli.
Federfarma Sicilia guarda già avanti. «L’auspicio è di poter proseguire questa attività e di iniziare, a breve, a somministrare anche tutte le altre vaccinazioni», aggiunge Nicolosi, annunciando l’apertura di un dialogo con l’Assessorato regionale alla Salute.
Per la prossima stagione influenzale, l’obiettivo è un coinvolgimento immediato delle farmacie, al pari dei medici di medicina generale e dei distretti sanitari, così da contribuire ad aumentare le coperture e rafforzare la sensibilizzazione sull’importanza della vaccinazione.