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26/02/2026 21:56:00

Patti perde un pezzo. Rifondazione Comunista abbandona la coalizione

A sinistra, a Marsala, non ci si annoia mai. 

 

Il Circolo “E. Berlinguer” del Partito della Rifondazione Comunista ha deciso di ritirare il sostegno alla candidatura di Andreana Patti, segnando una frattura netta nel campo che avrebbe dovuto rappresentare l’alternativa all’amministrazione uscente.

 

La motivazione è chiara e, nei toni, anche piuttosto severa: secondo Rifondazione, nel percorso che doveva costruire un’alleanza “progressista e di alternativa” sono entrati esponenti della precedente maggioranza guidata da Massimo Grillo, movimenti che ne avevano sostenuto l’elezione e persino figure provenienti dal centrodestra. Un perimetro, spiegano dal circolo, che sarebbe stato inizialmente condiviso e che escludeva esplicitamente chi aveva governato negli ultimi cinque anni. Perimetro che, oggi, non esisterebbe più.

 

“Il cambiamento non può essere uno slogan”

 

Nel documento diffuso dal circolo, si parla apertamente di “continuità politica ed amministrativa” rivendicata da consiglieri comunali uscenti ed ex assessori dell’attuale amministrazione. E qui sta il punto politico: per Rifondazione, parlare di rinnovamento mentre si recuperano uomini e gruppi dirigenti del recente passato significa svuotare la parola “cambiamento”, trasformandola in semplice etichetta elettorale.

 

Il giudizio sui cinque anni appena trascorsi è altrettanto netto: “non-governo”, spreco di risorse, degrado urbano, impoverimento sociale, sfiducia democratica. Parole pesanti, che segnano una distanza non solo tattica ma culturale.

 

Il richiamo a Berlinguer

 

Non è casuale che il circolo richiami esplicitamente la lezione di Enrico Berlinguer. L’idea è quella di una costruzione politica dal basso, anche dall’opposizione, capace di esercitare “direzione e governo” senza incarichi istituzionali, facendo leva su autorevolezza morale e radicamento sociale.

Tradotto in chiave marsalese: niente accordi di vertice, niente operazioni di ricollocamento politico, ma un lavoro lungo e paziente per ricostruire una sinistra alternativa, dentro e fuori il Consiglio comunale.

 

E adesso?

 

Il PRC non esce dalla campagna elettorale. Anzi, annuncia che utilizzerà questo tempo per costruire “con le cittadine e i cittadini un progetto di alternativa a questa politica che non ci appartiene”.

Resta da capire quali effetti concreti avrà questa scelta sugli equilibri del centrosinistra. Per Andreana Patti, che nelle ultime settimane aveva visto allargarsi il perimetro del sostegno anche a pezzi provenienti dal centrodestra e da esperienze civiche dell’era Grillo, si apre ora un fronte delicato: quello dell’identità politica della coalizione.

A Marsala, insomma, la parola “alternativa” continua a essere la più usata e la più contesa. E, come spesso accade, tutti la pronunciano. Ma ciascuno la intende a modo suo.