Dopo una decina di giorni di sversamenti, è stato fermato il rilascio d’acqua dalla diga Castello di Bivona e dal bacino Trinità di Castelvetrano. Il calo delle piogge dell’ultima settimana ha riportato i livelli entro i limiti di invaso consentiti.
Per capire se le paratoie torneranno ad aprirsi bisognerà attendere marzo e le eventuali precipitazioni primaverili. Le ondate di maltempo che tra gennaio e inizio febbraio hanno colpito l’Isola avevano infatti imposto lo scarico di parte delle riserve per ragioni di sicurezza.
Castello di Bivona e il nodo Gorgo
Dalla Regione spiegano che, nel caso della diga Castello, lo sversamento è stato contenuto. Prima di liberare l’acqua verso valle sono stati riempiti i laghetti artificiali destinati all’irrigazione. L’acqua in eccesso è stata poi convogliata attraverso l’adduttore per alimentare il lago Gorgo di Montallegro, bacino che da anni registra volumi ridotti. Oggi contiene meno di 300 mila metri cubi, a fronte di una capienza autorizzata di 2 milioni. Un’operazione che punta a rafforzare le scorte in vista della stagione agricola.
Trinità, lavori in fase finale
A Castelvetrano, intanto, si avviano alla conclusione i lavori di manutenzione straordinaria alla diga Trinità. La task force regionale anti-siccità fa sapere che, dopo il via libera del Ministero delle Infrastrutture, sarà possibile innalzare la quota di invaso da 62 a 64 metri sul livello del mare.
Questo consentirà di accumulare fino a 2,5 milioni di metri cubi d’acqua in più. Gli interventi, per un costo complessivo di 750 mila euro, hanno riguardato la sistemazione delle paratoie e dei cunicoli di drenaggio, con l’obiettivo di ridurre il rischio statico dell’impianto.
Un passaggio atteso dagli agricoltori del comprensorio di Castelvetrano e dell’entroterra belicino, già in allerta per le irrigazioni estive. Le prossime settimane saranno decisive per capire se le riserve idriche della provincia di Trapani potranno dirsi al sicuro.