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02/03/2026 17:00:00

Disturbi Specifici dell'Apprendimento, petizione dei genitori: “Basta diagnosi infinite"

Troppe famiglie vivono nel silenzio e nella frustrazione. A denunciarlo è un gruppo di genitori che ha lanciato una petizione popolare per chiedere una revisione profonda della gestione dei Disturbi Specifici dell'Apprendimento, i cosiddetti DSA.

 

Secondo i promotori, oggi avere un figlio con DSA significa confrontarsi con un sistema che, di fatto, è diventato un mercato. Nel mirino finiscono le lunghe attese per ottenere una diagnosi nel servizio pubblico, i costi delle valutazioni private e i prezzi elevati dei software compensativi spesso necessari per il percorso scolastico.

“Le famiglie sono stanche – spiegano – di iter infiniti per le certificazioni e di dover sostenere spese importanti per garantire ai propri figli un diritto che dovrebbe essere assicurato a tutti”.

 

La petizione, pubblicata online qui, chiede diagnosi più rapide nel sistema sanitario pubblico e strumenti didattici accessibili, senza che l’onere economico ricada quasi esclusivamente sui genitori. L’obiettivo dichiarato è riportare il diritto allo studio al centro delle politiche scolastiche e sanitarie.

 

Il tema riguarda da vicino anche il territorio trapanese, dove molte famiglie segnalano tempi lunghi per le valutazioni specialistiche e difficoltà nell’accesso ai servizi. Una situazione che, come in altre province siciliane, alimenta il ricorso al privato.

“Non siamo clienti – concludono i promotori – siamo genitori che pretendono risposte”. La raccolta firme è già partita e punta a coinvolgere un numero sempre più ampio di famiglie, insegnanti e cittadini.