Clima tesissimo nell’ultima seduta del Consiglio comunale di Mazara del Vallo, conclusasi con l’abbandono dell’aula da parte dei consiglieri di opposizione.
A innescare lo scontro sarebbe stato un duro intervento del sindaco Salvatore Quinci durante il dibattito, in particolare mentre prendeva la parola il consigliere Michele Reina. Secondo quanto riferito dall’opposizione, il primo cittadino avrebbe pronunciato un’espressione poco elegante e non adatta al contesto istituzionale – «che cazzo dici» – rivolta al consigliere, scatenando la reazione immediata dei gruppi di minoranza.
I consiglieri hanno definito l’episodio «di estrema gravità», parlando di un’offesa non solo nei confronti dell’opposizione ma dell’intera assise civica e della cittadinanza. Da qui la decisione di lasciare l’aula per protestare contro quello che viene descritto come un atteggiamento aggressivo e non consono al ruolo istituzionale del sindaco.
Un atteggiamento che, secondo l’opposizione, il sindaco Salvatore Quinci avrebbe già manifestato in altre occasioni.
Il comunicato dell’opposizione
Dura la nota diffusa dai consiglieri di opposizione, firmata da Vita Ippolito, Michele Reina e Giorgio Randazzo:
“Quanto accaduto durante l’ultimo Consiglio comunale di Mazara del Vallo è di estrema gravità e rappresenta un’offesa non solo per noi consiglieri di opposizione, ma per tutta l’Assise e l’intera cittadinanza. Abbiamo deciso di abbandonare l’aula dinanzi a offese personali gravissime e all’atteggiamento aggressivo assunto dal sindaco che, durante l’intervento del consigliere Reina, ha proferito la seguente espressione: ‘che cazzo dici’.
Il sindaco non è certamente nuovo a invettive e minacce agli oppositori politici. Basti ricordare quanto affermò durante il comizio di ringraziamento per la sua rielezione. In quell’occasione integrò, con le sue affermazioni poi confermate e aggravate in successive interviste, una minaccia a un organo politico.
Quello che fa specie non è, tuttavia, il prevedibile comportamento del primo cittadino, ma il fatto che dinanzi a questo spettacolo indecente i consiglieri di maggioranza siano rimasti in silenzio a fronte del legittimo diritto dell’opposizione di manifestare il proprio pensiero e che il presidente del Consiglio non sia intervenuto in alcun modo a nostra tutela, tradendo la sua funzione di arbitro.
Valuteremo nei prossimi giorni le azioni da porre in essere al fine di tutelare le nostre prerogative e quelle dei cittadini di Mazara del Vallo che abbiamo l’onore di rappresentare. Nel frattempo speriamo che il sindaco comprenda che non siamo, ancora, in un regime totalitario”.
Le parole di Vita Ippolito
Sui social, condividendo lo streaming del Consiglio comunale, la consigliera di opposizione Vita Ippolito si è detta preoccupata:
“Provo sdegno per quanto accaduto durante il Consiglio comunale del 27 febbraio, attesa la deriva autoritaria della politica locale. Abbiamo atteso, come opposizione, prima di pubblicare il comunicato che qui condivido, poiché proprio venerdì veniva a mancare il nostro concittadino Francesco Greco, lasciandoci sgomenti e attoniti.
Esprimo alla sua famiglia la mia vicinanza e invito tutti coloro che hanno responsabilità a porre in essere ogni azione utile alla tutela e alla sicurezza dei lavoratori”.