×
 
 
13/05/2026 06:00:00

A Marsala l'assessore al bilancio dice che ... non conosce il bilancio

A Marsala va in scena uno dei peggiori consigli comunali degli ultimi anni. E stavolta i protagonisti non sono i consiglieri, ma gli assessori della giunta Grillo, apparsi in Aula impreparati proprio nel momento più importante della vita amministrativa: la discussione del Bilancio.

 

In votazione c’è infatti lo strumento finanziario che dovrebbe garantire servizi, programmazione e stabilità economica alla città. Eppure, durante il confronto consiliare, è emersa una scena che ha lasciato increduli molti presenti.

 

Alle domande del consigliere Daniele Nuccio rivolte all’assessore al Bilancio Giuseppe Lombardo, la risposta è stata disarmante: l’assessore ha ammesso di non conoscere il Bilancio e di non essere in grado di rispondere.

 

Una scena surreale. “Quanto è stato previsto per il capitolo cultura e quante somme sono state impegnate al 31 dicembre?”, aveva chiesto Nuccio. Ma dall’assessore competente non è arrivata alcuna risposta tecnica o politica.

 

“Un assessore al Bilancio che dice ‘io non conosco il Bilancio’ – ha commentato Nuccio – è qualcosa che non avevo mai visto. E lo dico riconoscendogli almeno l’onestà della dichiarazione”.

 

 

A sottolineare la gravità della situazione è stata anche la vicepresidente del Consiglio comunale Eleonora Milazzo, che presiedeva la seduta. “Lei sta dicendo che non conosce il Bilancio?”, ha chiesto incredula all’assessore Lombardo, ricordando che il documento era stato già esaminato in commissione.

 

Ma gli episodi imbarazzanti non si sono fermati lì.

 

Ad eccezione del vicesindaco Giacomo Tumbarello, molti assessori sono apparsi spaesati, incapaci di entrare nel merito degli atti in discussione. Da Pino Lombardo a Tiziana Laudicina, diversi componenti della giunta hanno mostrato difficoltà persino nel gestire il confronto istituzionale.

 

Laudicina, intervenendo senza nemmeno alzarsi dal posto, ha chiesto di poter rispondere alle domande entro 24 ore, rinviando di fatto il confronto politico. “Il Consiglio comunale non è il living di casa”, è stato fatto notare in Aula. “Qui ci sono le istituzioni”.

 

Nuccio ha poi chiuso uno dei suoi interventi con una frase che pesa come un giudizio politico: “Dietro di me c’è Edoardo Alagna. Questa è la classe politica che ha calcato questi banchi. Ricordatevi che questo è il Comune di Marsala”.

 

 

Il Bilancio, del resto, è il momento della verità per ogni amministrazione. Non bastano inaugurazioni, slogan o post sui social. È lì che si capisce quali sono le priorità politiche, dove finiscono le risorse pubbliche, quali servizi vengono garantiti e quali restano indietro.

 

Ed è proprio sul terreno dei numeri che la nuova giunta mostra tutte le sue fragilità.

 

 

Il consigliere Gabriele Di Pietra ha chiesto chiarimenti sulle manutenzioni straordinarie previste, sull’organizzazione degli uffici e sul piano assunzionale. Anche in questo caso, però, le risposte non sono arrivate. Gli assessori si sono affidati ai dirigenti, che però erano assenti dall’Aula.

 

Una situazione definita da più parti “delirante”: i consiglieri chiamati ad approvare DUP, Piano triennale delle opere pubbliche e Bilancio senza che l’amministrazione riesca a spiegarne contenuti, numeri e strategie.

 

La domanda, inevitabile, è allora un’altra: cosa ha approvato davvero la giunta? E soprattutto: le delibere vengono votate dopo uno studio reale degli atti o semplicemente per fedeltà politica al sindaco?

 

Nel mirino anche l’assessore alle Attività produttive Manlio Canova. Nuccio ha raccontato quanto accaduto in commissione: “Non era mai successo. L’assessore si è limitato a prendere appunti, senza esprimere alcun punto di vista, dicendo che avrebbe approfondito successivamente”.

 

Infine il tema del PUG, il Piano urbano generale. Il consigliere Antonio Vinci ha chiesto spiegazioni sui ritardi accumulati, visto che il documento non è ancora arrivato né in commissione né in Consiglio comunale.

 

A rispondere è stato il vicesindaco Tumbarello, spiegando che sono arrivati rilievi da parte del collegio dei geometri, ma anche di architetti e ingegneri. Osservazioni che verranno trasmesse al dirigente e al progettista incaricato del Piano.

 

Intanto, però, il Bilancio resta sospeso tra tensioni politiche, assessori impreparati e un’Aula sempre più incredula davanti a una gestione che appare confusa proprio nel momento in cui servirebbero chiarezza, competenza e responsabilità istituzionale.