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04/03/2026 09:11:00

Favorì la latitanza di Matteo Messina Denaro, confiscati appartamento e auto a Bonafede

A quasi un anno dal sequestro preventivo arriva la confisca dei beni nei confronti di colui che prestò la propria identità al boss latitante Matteo Messina Denaro. I finanzieri del Comando provinciale di Palermo hanno eseguito il decreto emesso dalla Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Trapani nei confronti di Andrea Bonafede, 62 anni, di Campobello di Mazara, considerato uno dei principali fiancheggiatori del capomafia catturato il 16 gennaio 2023 dopo trent’anni di latitanza e morto nel settembre dello stesso anno.

 

Andrea Bonafede è stato condannato a 14 anni di carcere. 

 

La confisca, frutto delle indagini coordinate dalla Procura di Palermo, riguarda l’appartamento di Campobello di Mazara utilizzato come ultimo covo del latitante e l’Alfa Romeo Giulietta nera di cui lo stesso si è servito per i suoi spostamenti.

 

Con lo stesso decreto il Tribunale ha inoltre applicato nei confronti di Bonafede la misura personale di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza per la durata di quattro anni, con l’obbligo di soggiorno nel comune di residenza.

 

«L’attività testimonia ancora una volta l’azione – spiegano dal Comando provinciale della Guardia di Finanza – che le Fiamme gialle svolgono, nell’ambito delle indagini delegate dalla Procura della Repubblica di Palermo, nel settore del contrasto patrimoniale alla criminalità organizzata, con il fine di aggredirne le ricchezze illecitamente accumulate».