Il processo è ancora in corso, ma l’ex frate accusato di abusi sessuali su giovani fedeli ha lasciato il carcere di Castelvetrano. Il Tribunale di Palermo ha infatti disposto la scarcerazione di fra Bernardino, 67 anni, che adesso si trova agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico in una residenza segreta.
La decisione è stata presa dal collegio della seconda sezione penale del Tribunale. L’ordinanza è stata firmata alla vigilia di Natale e nei giorni successivi l’uomo è stato trasferito dalla casa circondariale di Castelvetrano.
Il processo in corso a Palermo
Il procedimento penale è iniziato nel luglio dello scorso anno e si sta celebrando con il rito ordinario. Proprio nelle ultime udienze sono state ascoltate nuove testimonianze davanti ai giudici.
Fra Bernardino, cittadino colombiano ed ex appartenente all’Ordine dei frati minori rinnovati, è stato nel frattempo allontanato dalla diocesi. Le accuse riguardano una serie di presunti abusi che, secondo la ricostruzione dell’accusa, sarebbero iniziati già nel 2015.
Le presunte vittime
Nel processo si sono costituite parte civile cinque presunte vittime – maschi e femmine – che all’epoca dei fatti erano quasi tutte minorenni: quattro avevano meno di 14 anni, mentre una sola era già maggiorenne.
Parte civile anche i familiari delle vittime, assistiti dagli avvocati Federica Prestidonato e Marcello Drago. Nel procedimento sono state inoltre ammesse come parti civili due associazioni: Cotulevi e Insieme a Marianna, oltre alla
stessa Diocesi.
Le accuse
Secondo quanto contestato dalla Procura, gli abusi sarebbero avvenuti in contesti religiosi, in particolare durante confessioni e ritiri spirituali. In quei momenti, secondo l’accusa, il frate avrebbe avvicinato i giovani fedeli sfruttando il rapporto di fiducia instaurato con loro.
Il processo prosegue con l’ascolto dei testimoni e dovrà chiarire l’intero quadro delle accuse. Nel frattempo l’ex religioso resta agli arresti domiciliari, in attesa delle prossime fasi del procedimento.