La scadenza è stata rispettata e, questa volta, la procedura non è andata deserta. Per l’elisoccorso del SUES 118 siciliano le offerte sono arrivate e non risultano ricorsi amministrativi contro il bando.
Il 27 febbraio si è chiuso il termine per partecipare alla gara europea indetta dalla Regione per l’affidamento, della durata di trenta mesi, dei servizi aeronautici di elisoccorso e delle attività accessorie sul territorio siciliano. Un passaggio tutt’altro che scontato, considerato che negli ultimi mesi analoghe procedure in altre regioni italiane non avevano registrato candidature.
Un appalto da oltre 81 milioni di euro
La procedura, suddivisa in quattro lotti, ha un valore stimato complessivo di oltre 81 milioni e mezzo di euro, IVA esclusa. L’aggiudicazione avverrà con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, secondo quanto previsto dal nuovo Codice degli Appalti (d.lgs. 36/2023): non conterà solo il ribasso, ma anche la qualità tecnica del servizio proposto.
Il servizio dovrà essere garantito attraverso le basi operative HEMS di Lampedusa, Messina, Palermo e Pantelleria. Per le basi di Messina e Palermo è incluso anche il servizio di vigilanza antincendio a supporto delle attività aeronautiche.
La prima seduta pubblica di gara è fissata per il 9 marzo: si entra adesso nella fase di verifica e valutazione delle offerte pervenute.
La macchina amministrativa
La Centrale unica di committenza, in qualità di stazione appaltante, ha approvato gli atti di gara con decreto dirigenziale del 12 gennaio 2026, nominando il RUP per la fase di affidamento e disponendo la pubblicazione del bando sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea lo scorso 14 gennaio.
Elemento non secondario: contro il bando non è stato presentato alcun ricorso. Un dato che assume rilievo in un settore altamente specializzato, con pochi operatori qualificati a livello nazionale e procedure tecnicamente complesse.
La Commissione giudicatrice
Adesso tocca alla Commissione esaminare le proposte. Sarà composta da tre membri: un dirigente con competenze giuridico-amministrative (che potrà presiederla), un esperto del settore aeronautico con esperienza sui velivoli ad ala rotante e un dirigente medico con almeno dieci anni di servizio e competenze specifiche nella gestione del servizio HEMS.
Per la componente tecnica aeronautica è in fase di predisposizione un avviso per individuare anche una professionalità esterna con competenze in ingegneria aeronautica, qualora non vi fossero risorse interne adeguate.
Solo dopo la valutazione positiva delle offerte si potrà procedere all’individuazione dei contraenti per le quattro basi. I nuovi affidatari si affiancheranno a quello già operativo, dallo scorso 1° febbraio, per le basi di Caltanissetta e Catania, completando così l’assetto dell’intero sistema regionale.
Un servizio strategico per la Sicilia
L’elisoccorso in Sicilia rappresenta un tassello essenziale della rete dell’emergenza-urgenza. La conformazione geografica dell’Isola, con vaste aree interne difficilmente raggiungibili via terra e la presenza delle isole minori, rende il trasporto aereo spesso decisivo nelle patologie tempo-dipendenti.
Il sistema ha dimostrato la propria tenuta anche durante la pandemia, quando gli equipaggi hanno effettuato centinaia di trasferimenti di pazienti in condizioni critiche, garantendo continuità assistenziale nei momenti di maggiore pressione sugli ospedali.
La chiusura della fase amministrativa e la stabilizzazione del servizio non sono dunque un passaggio formale: incidono direttamente sulla qualità e sulla tempestività delle cure in un territorio complesso come quello siciliano. Ora la parola passa alla Commissione.