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04/03/2026 15:00:00

Capitale dell’Arte 2026: gli alunni della scuola d'infanzia in visita a Gibellina

Due giornate tra arte contemporanea e scoperta del territorio per i piccoli della scuola dell’infanzia dell’Istituto comprensivo Lombardo Radice-Pappalardo. Il 26 e 27 febbraio i bambini hanno visitato Gibellina, proclamata Capitale dell’Arte contemporanea 2026, vivendo un’esperienza didattica fuori dall’ordinario.

L’uscita è stata preparata in classe, dove gli alunni hanno realizzato miniature ispirate alle opere presenti nella città belicina e in altre realtà italiane. Un percorso che ha consentito ai bambini di arrivare a Gibellina già consapevoli di ciò che avrebbero visto, trasformando la visita in un confronto diretto con le dimensioni e la forza delle opere reali.

 

La prima tappa è stata un laboratorio manipolativo dedicato all’argilla. Qui i piccoli hanno sperimentato la creazione artistica in prima persona, confrontandosi anche con la simbologia del Carro di Oreste, tra forme e segni da interpretare con la propria immaginazione.

Successivamente il gruppo ha raggiunto la celebre Montagna di Sale, installazione simbolo della città. Davanti alla grande distesa bianca, impreziosita dalle sculture equestri, lo stupore si è trasformato in curiosità e domande.

 

Terza tappa il Museo delle Trame Mediterranee, punto di riferimento culturale per l’intero territorio della Valle del Belice. Qui ai bambini sono state ricordate le regole di ascolto e attenzione, strumenti necessari per vivere pienamente l’esperienza museale. Nel silenzio delle sale, gli sguardi si sono fatti ancora più attenti.

Il percorso si è concluso sotto la monumentale Stella di Consagra, opera simbolo della città. Per molti bambini è stato un momento particolarmente emozionante, anche per il legame con le attività natalizie svolte a scuola nei mesi precedenti. “È stato molto emozionante passare sotto la grande stella”, ha raccontato Piero, 5 anni, al rientro a casa.

 

Al termine della visita culturale, spazio anche al gioco, con una tappa al parco cittadino. Un modo per concludere la giornata tra altalene e scivoli, alternando l’osservazione dell’arte all’energia del divertimento. L’iniziativa rientra in un percorso più ampio promosso dall’istituto, guidato dalla dirigente Maria Rosa Barone, per valorizzare Gibellina nel suo ruolo di Capitale dell’Arte contemporanea 2026 e rafforzare nei più piccoli il legame con uno dei poli culturali più significativi del territorio trapanese.

 

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Darwin Day al Cnr di Capo Granitola, studenti alla scoperta del mare

Una giornata tra scienza e biodiversità per gli studenti dell’Istituto comprensivo “Lombardo Radice – Pappalardo”. Il 25 febbraio, in occasione del Darwin Day, alcune classi prime della scuola secondaria di primo grado hanno visitato il centro di ricerca IAS-Cnr di Capo Granitola, punto di riferimento per lo studio del Mediterraneo.

Protagonisti gli alunni delle sezioni B, C e D del plesso Pappalardo, accolti presso la sede dell’IAS-CNR di Torretta Granitola, Stazione Marina Internazionale attiva nel campo della tutela ambientale e della ricerca scientifica.

 

Ad accompagnarli nel percorso è stata la ricercatrice Gemma Biondo, che ha illustrato le attività del centro, con particolare attenzione ai progetti dedicati alla salvaguardia della biodiversità marina nel Canale di Sicilia, area strategica e delicata dal punto di vista ambientale.

Grande curiosità ha suscitato l’approfondimento sui cetacei. Gli studenti hanno potuto osservare lo scheletro di un capodoglio e visionare filmati sui delfini, soffermandosi sul cosiddetto “fischio firma”, il richiamo che consente ai ricercatori di identificare i singoli esemplari e monitorarne la presenza nelle acque del territorio.

 

Spazio anche alle specie simbolo del nostro mare, come i cefalopodi e la posidonia oceanica, pianta acquatica fondamentale per l’ecosistema costiero. La ricercatrice ha spiegato come la posidonia produca ossigeno e rappresenti un habitat essenziale per molte specie, svolgendo un ruolo chiave nella protezione delle coste.

La visita si inserisce in un percorso già avviato dalle classi sulla biodiversità, in collaborazione con l’associazione Marevivo. L’iniziativa, promossa dalla professoressa Manuela Pacino, ha rafforzato negli studenti la consapevolezza dell’importanza di tutelare l’ambiente marino e costiero, patrimonio naturale che caratterizza profondamente il territorio trapanese. Un’esperienza formativa che ha unito studio e conoscenza diretta, avvicinando i ragazzi alla ricerca scientifica e al valore del mare che li circonda.

 

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Erasmus a Elda, studentesse del Nosengo ambasciatrici green in Spagna

Un’esperienza europea all’insegna della sostenibilità e dello scambio culturale per l’Istituto comprensivo “Gesualdo Nosengo”. Dal 22 al 28 febbraio due docenti e tre alunne della scuola secondaria di primo grado hanno partecipato a una mobilità Erasmus+ a Elda, in provincia di Alicante, nell’ambito del progetto “Eco Future Builders”.

Protagoniste del viaggio le professoresse Caterina Centonze e Caterina Terramagra, impegnate in attività di job shadowing, insieme alle studentesse Sofia Tumbarello, Giusy Lentini e Chloe Lombardo. La delegazione è stata accolta dal CEIP Santo Negro, istituto spagnolo fortemente orientato alla promozione di pratiche ecologiche e alla sensibilizzazione ambientale.

 

La mobilità rientra nel programma Erasmus+, che finanzia progetti di cooperazione internazionale tra scuole europee. In questo caso, il filo conduttore è stato la sostenibilità ambientale e il ruolo attivo delle giovani generazioni nella tutela del pianeta.

Tra i momenti più significativi della settimana, la piantumazione di due alberelli nel giardino della scuola ospitante. Un gesto simbolico ma concreto, che ha rappresentato l’impegno condiviso verso un futuro più verde e il legame nato tra studenti italiani e spagnoli.

Le alunne del Nosengo hanno partecipato ad attività didattiche in lingua inglese, lavorando in gruppi internazionali su temi ambientali. Un’esperienza che ha consentito loro di rafforzare le competenze linguistiche e comunicative in un contesto reale e dinamico. Spazio anche alla scoperta della cultura locale, con lezioni di valenciano che hanno permesso di approfondire lingua e tradizioni del territorio.

 

Particolarmente apprezzata la partecipazione alla web radio scolastica: studenti italiani e spagnoli hanno realizzato interviste e condiviso riflessioni sull’esperienza Erasmus, sperimentando modalità di apprendimento attivo e collaborativo.

Per le docenti accompagnatrici, l’attività di osservazione nelle classi spagnole ha rappresentato un’importante occasione di confronto professionale e scambio di buone pratiche didattiche in chiave europea. La mobilità a Elda si inserisce nel percorso di apertura internazionale dell’istituto, sempre più orientato a offrire agli studenti opportunità di crescita oltre i confini nazionali. Un’esperienza che lascia in eredità nuove competenze, amicizie e una maggiore consapevolezza del proprio ruolo di cittadini europei.