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04/03/2026 16:03:00

Trapani, appello dei volontari della barca Safira: “Aiutateci a riempire la cambusa"

Un appello alla città di Trapani per aiutare l’equipaggio a partire.

Arriva dalla Safira Sailing a.s.d., che in collaborazione con l’organizzazione Mediterranea Saving Humans, sta preparando una nuova missione di ricerca e soccorso in mare. A lanciarlo è Leonardo Stabile, che chiede il sostegno della comunità per rifornire la barca di viveri e carburante prima della partenza.

 

La missione verso Lampedusa

 

L’equipaggio della barca a vela Safira conta di salpare nei prossimi giorni, appena le condizioni meteo lo permetteranno. La rotta è quella ormai tristemente nota: Trapani, Lampedusa e poi più a sud, nelle aree del Mediterraneo dove continuano a verificarsi naufragi di migranti.

A bordo ci saranno volontari con diverse competenze – medici, infermieri, marinai – che hanno deciso di dedicare il loro tempo libero alle attività di ricerca e soccorso.

“Dopo la commemorazione per le vittime dei naufragi nel Mediterraneo – spiegano i promotori dell’iniziativa – ci siamo messi in discussione come cittadine e cittadini che desiderano che le persone non muoiano più nel tentativo di attraversare una frontiera”.

 

L’appello ai trapanesi

 

Per affrontare la missione servono però provviste e carburante. Da qui l’appello rivolto alla città: contribuire con generi alimentari o con una donazione economica.

“Molti ci chiedono cosa possono fare nel loro piccolo – spiegano i volontari –. La risposta questa volta è semplice: aiutarci a riempire la cambusa e a fare carburante”.

Anche un piccolo contributo può essere utile: un pacco di pasta, una scatola di legumi o qualche litro di gasolio.

 

Raccolta alla Lega Navale di Trapani

 

Chi vuole contribuire con generi alimentari può consegnarli venerdì 6 marzo, dalle 13 alle 20, presso la Lega Navale di Trapani, chiedendo della barca Safira.

Per evitare doppioni o sprechi è stata creata anche una lista online aggiornata in tempo reale, dove è possibile vedere cosa manca e “prenotare” la propria donazione.

Chi invece non può partecipare alla raccolta può sostenere la missione con un contributo economico destinato alla cambusa e al carburante.

Secondo i promotori, ogni aiuto – anche minimo – può fare la differenza: “Ogni contributo è un pezzo fondamentale di questa missione e ci aiuterà a rimanere in mare più a lungo possibile per soccorrere chi è in difficoltà”.