A Marsala prende forma un nuovo soggetto politico. Si chiama “Vivere la Città” ed è un movimento civico promosso da un gruppo di giovani che hanno deciso di trasformare un’esperienza associativa in un progetto politico con l’obiettivo di partecipare alla prossima campagna elettorale amministrativa.
Il movimento nasce dall’esperienza dell’associazione “Vivere Marsala”, attiva da oltre quindici anni nel territorio con iniziative culturali e sociali. Un percorso che, secondo i promotori, si è evoluto nel tempo fino alla scelta di entrare direttamente nel dibattito politico cittadino.
«Siamo convinti che la politica abbia bisogno di volti nuovi e di giovani professionisti preparati e volenterosi», afferma Cipriano Sciacca, spiegando che la nascita del movimento rappresenta «un primo passo verso un modo diverso di fare politica, più vicino alle persone e meno legato alle dinamiche dei giochi politici».
Il nuovo movimento civico riunisce al proprio interno sensibilità diverse. La maggioranza dei componenti ha individuato nell’area del centrodestra moderato il proprio riferimento politico, scegliendo di sostenere il sindaco uscente Massimo Grillo in vista delle prossime amministrative. Una scelta che, spiegano i promotori, nasce dalla volontà di garantire continuità all’azione amministrativa e portare avanti i progetti già avviati per la città.
«Il nostro è un movimento di giovani che vuole essere protagonista e soprattutto decisivo nella prossima campagna elettorale amministrativa», dichiara Umberto Romeo. «Proponiamo una politica coerente, semplice e lineare, fondata su idee concrete e su un confronto trasparente con la città».
“Vivere la Città” annuncia quindi la volontà di contribuire al dibattito pubblico locale puntando su alcuni temi centrali: sviluppo del territorio, qualità dei servizi e nuove opportunità per le giovani generazioni. Un’iniziativa che si inserisce nel fermento politico che già si respira a Marsala in vista delle prossime elezioni amministrative.
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Leonardo Curatolo: "La mia solidarietà a La Vardera"
Un gesto definito “grave e inquietante” quello avvenuto nell’ufficio dell’onorevole Ismaele La Vardera al Parlamento siciliano. Sulla sua scrivania sono stati trovati due filtri di sigaretta elettronica posizionati sopra una spilla con le immagini dei magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Un episodio che ha suscitato reazioni e prese di posizione nel mondo politico siciliano.
Tra queste anche la dichiarazione di solidarietà di Leonardo Curatolo, che ha espresso “la più ferma e sincera vicinanza” al deputato regionale.
Secondo Curatolo, quanto accaduto non può essere sottovalutato e merita piena attenzione da parte delle autorità competenti. Il gesto, infatti, assume un significato simbolico particolarmente delicato, soprattutto perché avvenuto all’interno di un luogo istituzionale che dovrebbe rappresentare un presidio di legalità, trasparenza e rispetto democratico.
Curatolo ha anche sottolineato la necessità che venga fatta piena luce sull’episodio nel più breve tempo possibile, ribadendo come nessun atto intimidatorio possa scalfire l’impegno di chi opera nelle istituzioni nel segno della legalità e della memoria dei magistrati che hanno perso la vita nella lotta alla mafia.
“A Ismaele La Vardera – conclude Curatolo – va la mia vicinanza umana e istituzionale”.