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06/03/2026 07:45:00

Disabilità e scuola a Marsala: le richieste ai candidati sindaci di famiglie e operatori

Un confronto diretto con la politica cittadina sui diritti delle persone con disabilità, il diritto allo studio e le condizioni di lavoro degli operatori del settore. È quello  richiesto nei giorni scorsi a Marsala da ACA Sicilia, associazione che rappresenta famiglie e operatori degli alunni con disabilità, insieme ad ACACISAL, sindacato degli Assistenti all’Autonomia e Comunicazione (ASACOM), oggi tra i più rappresentativi del comparto in Sicilia.

La richiesta di un incontro con i candidati sindaci nasce da un’iniziativa “dal basso”, maturata – spiegano i promotori – dall’esasperazione di famiglie e lavoratori che chiedono risposte politiche chiare e strutturali.

 

Le famiglie denunciano infatti una situazione che troppo spesso le costringe a ricorrere ai tribunali per ottenere servizi fondamentali per i propri figli. Dall’altra parte, gli operatori ASACOM segnalano condizioni lavorative precarie, ritardi nei pagamenti, carenza di programmazione e nessuna certezza sulla continuità occupazionale.

Durante il confronto, ACA Sicilia ha ribadito che il diritto allo studio e all’inclusione scolastica non può diventare oggetto di contenzioso sistematico. Tra le richieste avanzate: l’avvio regolare dei servizi sin dal primo giorno di scuola, la continuità educativa per gli studenti con disabilità e il rispetto delle ore previste nei PEI, insieme alla garanzia di stabilità lavorativa per gli operatori.

 

 

Dal canto suo ACACISAL ha posto con forza il tema della dignità professionale degli ASACOM. Contratti chiari, riconoscimento del ruolo educativo e tutele adeguate – sottolinea il sindacato – sono condizioni indispensabili per garantire qualità del servizio e continuità agli studenti seguiti.

Le due realtà hanno inoltre allargato il confronto anche alle politiche sociali e giovanili della città, chiedendo ai candidati un impegno formale attraverso accordi di programma su alcuni punti ritenuti prioritari.

 

Tra le proposte: programmazione triennale dei servizi alla disabilità, istituzione di un elenco comunale trasparente degli operatori qualificati, potenziamento dei Servizi sociali e delle attività ludico-ricreative per le fasce più fragili, attuazione concreta del “Progetto di Vita”, snellimento delle procedure burocratiche e interventi di riqualificazione urbana per migliorare l’accessibilità degli spazi cittadini.

 

Al centro delle richieste anche l’edilizia scolastica e misure mirate contro la dispersione scolastica e il disagio giovanile, temi che a Marsala – come in molti territori della provincia – restano strettamente legati alle politiche di inclusione.

Le associazioni hanno infine sottolineato la necessità di costruire un dialogo permanente tra amministrazione, famiglie e rappresentanze sindacali, in modo che le scelte non vengano calate dall’alto ma condivise con chi vive quotidianamente queste realtà.

Gli incontri con i candidati sindaci rappresentano un primo segnale di ascolto. Ma ACA Sicilia e ACACISAL chiariscono che il confronto non si fermerà alla campagna elettorale.

 

«Non chiediamo privilegi – dichiarano congiuntamente – ma il rispetto dei diritti e della dignità. Le famiglie non possono più vivere nell’incertezza e gli operatori non possono continuare a essere considerati un costo anziché una risorsa».

Il futuro amministrativo di Marsala, sottolineano le associazioni, passerà anche dalla capacità della prossima giunta di garantire inclusione reale, tutele effettive e una visione sociale capace di mettere al centro le persone più fragili e chi ogni giorno lavora al loro fianco.