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11/03/2026 07:59:00

Trapani: i consiglieri Mazzeo, Carpinteri e Briale rompono con la maggioranza di Tranchida

Lo strappo nella maggioranza di Giacomo Tranchida era nell’aria e si è formalizzato martedì 10 marzo, con la creazione di un nuovo gruppo consiliare, il “gruppo misto per Trapani”, formato da Alberto Mazzeo, Giovanni Carpinteri e Franco Briale. Se la posizione di Briale, con assenze strategiche in consiglio che potevano determinare i numeri
della maggioranza, era evidente da tempo, i mal di pancia degli “amici di Turano” hanno iniziato a concretizzarsi nelle ultime settimane.
 

Il sintomo principale, la rimandata nomina in giunta di Giovanni Carpinteri. L’abbandono da parte di Totó Braschi del gruppo “Trapani tua” era stata la prima avvisaglia
tangibile: con questo gesto, Braschi sceglieva la maggioranza, consapevole delle distanze che i turaniani marcavano sempre di più. Lo scioglimento del gruppo centrista nel misto ha sancito la rottura: per ben tre volte nell’arco di due sedute consiliari, Mazzeo, Carpinteri e Briale hanno votato contro una mozione della maggioranza mandandola sotto.
 

I tre consiglieri - dei quali Alberto Mazzeo è anche Presidente del consiglio, oggi sempre più sbilanciato verso l’opposizione che per la maggioranza che lo ha posto in quel ruolo - si rivelano dunque determinanti in un equilibrio di una maggioranza sempre più fragile che non riesce nemmeno a garantire la propria presenza in consiglio. Il governo tranchidiano è sempre più spesso avvitato nel garantire rendite di posizione, scranni e nomine più che garantire un’amministrazione anche solo ordinaria della città.
Ad oggi, l’opposizione avrebbe probabilmente tre firme in più per la famosa mozione di sfiducia al sindaco sbandierata per mesi e mai nemmeno presentata. Tre firme in più, ma non ancora sufficienti e comunque non ufficialmente all’opposizione.
 

Nel frattempo, la costituzione del nuovo gruppo porta con sé il segno politico, tangibile, di un nuovo percorso dei consiglieri Mazzeo, Briale e Carpinteri, “basato sulla collaborazione e sulla condivisione di obiettivi comuni per la città”, che potrebbe facilmente tradursi nell’inizio di un nuovo progetto elettorale. I nuovi scossoni attestano, se ce ne fosse ancora bisogno, di quanto le amministrative a Trapani siano più vicine della scadenza naturale.