×
 
 
13/03/2026 14:00:00

"Caravella portoghese" nel mare della Sicilia: avvistamenti anche alle Egadi

Una specie marina rara e potenzialmente pericolosa è stata segnalata in queste ore nei mari della Sicilia. Si tratta della caravella portoghese, organismo simile a una medusa ma molto più urticante, avvistata da pescatori e appassionati tra l’isola di Favignana e la costa tirrenica messinese.

Il nome scientifico è Physalia physalis. Arriva dall’Oceano Atlantico ed è conosciuta proprio come caravella portoghese per la caratteristica forma della sua sacca galleggiante che ricorda una vela. A differenza delle comuni meduse, però, possiede lunghissimi tentacoli urticanti che possono provocare reazioni dolorose anche nell’uomo.

 

Le prime segnalazioni sono arrivate dal mare delle Egadi, in particolare nei pressi di Favignana, e poi lungo il Tirreno messinese. Gli avvistamenti sono stati subito condivisi tra pescatori, diportisti e appassionati di mare, facendo scattare l’allerta tra gli operatori del settore.

Secondo biologi e ricercatori, la presenza di questa specie nel Mediterraneo è legata anche al riscaldamento delle acque marine. Temperature più alte favoriscono infatti l’ingresso e la sopravvivenza di organismi provenienti da altri mari. È lo stesso fenomeno che negli ultimi anni ha portato alla comparsa di altre specie cosiddette “aliene”, come il pesce scorpione, il pesce coniglio e il pesce flauto.

 

Per chi frequenta le spiagge o pratica attività in mare, la raccomandazione è semplice: non toccare mai la caravella portoghese, neanche se sembra morta o spiaggiata. I tentacoli mantengono infatti il potere urticante anche fuori dall’acqua. In caso di avvistamento è consigliato segnalare la presenza all’Area Marina Protetta più vicina oppure inviare una comunicazione, possibilmente corredata da foto o video, all’indirizzo dell’Ispra dedicato al monitoraggio delle specie aliene: alien@isprambiente.it.

 

Segnalazioni che, soprattutto in un territorio costiero come quello della provincia di Trapani e dell’arcipelago delle Egadi, diventano fondamentali per monitorare la diffusione di queste specie e tutelare bagnanti e operatori del mare.