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13/03/2026 13:05:00

Erice ricorda Zichichi. I geologi: “Scienziato libero e controcorrente”

Erice torna a rendere omaggio ad Antonino Zichichi, il fisico trapanese scomparso nelle scorse settimane, con una cerimonia solenne organizzata dal Comune nel giorno del rientro delle sue spoglie. 

 

Nel pomeriggio sarà anche intitolata a lui Piazza della Loggia, uno dei luoghi simbolo della città.
 

Alla commemorazione parteciperà anche l’Ordine regionale dei Geologi di Sicilia, rappresentato dal consigliere Michele Mortillaro.
 

La cerimonia inizierà alle 16.30 alla Matrice di Erice, proseguirà alle 17.30 in Piazza della Loggia e continuerà con una sosta a San Pietro

L’ultima tappa sarà la chiesa di San Francesco, dove è prevista la benedizione delle spoglie e il saluto dei familiari.
 

«Zichichi è stato uno scienziato straordinario e un punto di riferimento della fisica mondiale» dice il presidente dell’Ordine dei Geologi di Sicilia Paolo Mozzicato, ricordando anche il lato più personale del professore. «Amava definirsi uno scienziato credente in Colui che ha creato il mondo, dimostrando che ricerca scientifica e fede possono convivere nella stessa tensione verso la conoscenza».


Figura spesso fuori dagli schemi, Zichichi ha difeso per tutta la vita la libertà di pensiero anche dentro il mondo accademico. «La sua indipendenza intellettuale – aggiunge Mozzicato – lo ha portato a sostenere posizioni controcorrente, come il nucleare. Probabilmente questa libertà gli è costata anche riconoscimenti internazionali che molti ritenevano meritasse, come il Nobel».
Per il presidente dei geologi siciliani, la morte dello scienziato ha ricevuto poca attenzione sui media nazionali. «Una fine quasi in sordina per uno scienziato che ha dato lustro all’Italia e che fino agli ultimi anni della sua vita ha continuato a proporre idee e visioni con spirito avanguardista».
Nella sua lunga attività Zichichi è stato anche un instancabile promotore della cultura scientifica italiana, ricordando spesso il ruolo di giganti come Archimede e Galileo e la grande tradizione scientifica del Paese.
«Erice – conclude Mozzicato – rende oggi un omaggio doveroso a uno scienziato che con la sua libertà di pensiero continuerà a essere un riferimento per il mondo della ricerca e della cultura».