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13/03/2026 10:00:00

Strade dissestate a Campobello: il Movimento Rinascita Campobellese chiede lavori urgenti

A Campobello di Mazara torna al centro del dibattito la condizione della viabilità urbana. Il movimento Rinascita Campobellese, insieme al candidato sindaco Daniele Mangiaracina, segnala il degrado in cui versano diverse strade del territorio comunale, chiedendo controlli sui lavori eseguiti negli ultimi mesi.

Secondo quanto evidenziato dal gruppo politico, in varie zone della città si registrano buche, avvallamenti e tratti di carreggiata dissestati, condizioni che rappresentano un potenziale rischio per la sicurezza di automobilisti, motociclisti, ciclisti e pedoni. Una situazione che, oltre ai problemi di sicurezza, provoca disagi quotidiani alla circolazione.

Particolare attenzione viene posta sugli interventi di scavo realizzati per la posa della fibra ottica, effettuati da diverse imprese negli ultimi mesi per il potenziamento della rete Internet. Un’infrastruttura considerata strategica per lo sviluppo digitale del territorio, ma che – secondo Rinascita Campobellese – in diversi casi avrebbe lasciato strascichi sulla qualità del manto stradale.

 

Il movimento sostiene infatti che i ripristini delle carreggiate dopo gli scavi sarebbero stati eseguiti in modo approssimativo, senza rispettare pienamente gli standard tecnici previsti. Una circostanza che contribuirebbe ad aggravare le criticità già presenti nella viabilità urbana.

Per questo motivo Rinascita Campobellese e Mangiaracina chiedono verifiche puntuali sui lavori effettuati e interventi nei confronti delle imprese responsabili nei casi in cui i ripristini non risultino adeguati, con il rifacimento degli interventi secondo le normative vigenti.

«La sicurezza delle strade, il decoro urbano e la qualità della vita dei cittadini devono tornare ad essere una priorità per Campobello», conclude la nota diffusa dal movimento.

   

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Campobello, proposta la “Cittadella degli Studi”

Una “Cittadella degli Studi” a Campobello di Mazara per creare un polo di formazione e ricerca nel cuore della Valle del Belice. È la proposta lanciata da Francesco Messina, presidente del Centro studi universitario internazionale “Luigi Pirandello” e direttore della sede d’esame dell’Università telematica Pegaso a Campobello.

L’idea è quella di realizzare un centro dedicato alla formazione superiore e professionale, con l’obiettivo di offrire ai giovani del territorio nuove opportunità di studio senza essere costretti a lasciare la propria terra.

 

Secondo Messina, il progetto nasce dalla volontà di trasformare Campobello in un punto di riferimento culturale per tutta l’area del Belice. La Cittadella degli Studi dovrebbe diventare uno spazio dedicato alla didattica, alla ricerca e alla crescita professionale, mettendo in relazione il mondo accademico con le vocazioni storiche del territorio.

Tra i settori su cui si potrebbe sviluppare l’offerta formativa ci sono, ad esempio, l’archeologia e l’agroalimentare, ambiti strettamente legati all’identità e alle potenzialità economiche della zona.

L’obiettivo dichiarato è quello di creare non soltanto strutture per l’insegnamento, ma un vero e proprio ecosistema formativo capace di collegare cultura, innovazione e sviluppo locale.

 

«Il mio sogno – afferma Messina – è vedere Campobello diventare un polo accademico e formativo di riferimento. La Cittadella degli Studi sarà un ponte tra l’eredità culturale e le sfide dell’innovazione».

Nelle intenzioni del promotore, il progetto punta a rafforzare il ruolo di Campobello di Mazara come centro di cultura e formazione per l’intera Valle del Belice, con particolare attenzione alle nuove generazioni e alle prospettive di sviluppo del territorio.