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16/03/2026 06:00:00

Marsala 2026. Il baricentro politico di Patti e la sfida di Curatolo

A Marsala Andreana Patti è stata tra le prime a lanciare la sua candidatura, sostiene di essere una candidata a sindaca civica, con il suo movimento “Si muove la città”. Su di lei, però, subito hanno chiuso le sigle del campo progressista. Sono le stesse, per intenderci, che vorrebbero pure che il campo largo resistesse per le regionali, cosa assai difficile poiché ognuno porta con sé diverse ipotesi di candidature e non è detto che facciano sintesi.

 

 

Hanno chiuso su di lei subito: PD, M5S, PSI, AVS, Libdem, Casa Riformista, Rifondazione Comunista, partito uscito dopo l’ingresso del gruppo di ProgettiAmo Marsala. Chi sono i gruppi che fanno capo al centrosinistra? Certamente a fare la lista saranno il PD di Linda Licari, segretaria cittadina candidata, e anche il M5S. Se la passano molto male il PSI: il segretario cittadino, Antonio Consentino, non sarà candidato al consiglio e pare abbia una manciata di candidati da spendere, ma non 24, quelli, insomma, che ci vogliono per fare una lista. E così sono combinati anche i renziani e gli esponenti del partito di Luigi Marattin. Rino Passalacqua pare sia confluito nella lista di Michele Gandolfo, che ha trovato l’accoppiata con Sud chiama Nord di Cateno De Luca.

E allora quali sigle ci sono di sinistra, a parte gli esponenti regionali che dicono di sostenere la Patti? Con quali numeri e candidati, se questi non ci sono o sono pochi?

 

Da dove arriva

Andreana Patti ha deciso di candidarsi sindaca almeno un anno e mezzo fa, ha iniziato a giocare le sue carte lentamente, fino ad oggi. È stata assessora di Giacomo Tranchida nel primo mandato e all’inizio del secondo per pochi mesi.
A vedere bene la sua candidatura è Dario Safina, deputato regionale del PD.

Nel racconto politico della sua candidatura affiorano segnali che sembrano andare in un’altra direzione, non totalmente nel centrosinistra. È un baricentro politico che sta lentamente scivolando verso destra. Riconducibile alle aperture che si sono registrate nelle ultime settimane. E allora qual è la vera identità del progetto? In politica le coalizioni civiche e trasversali non sono una novità, funzionano però quando la loro natura è dichiarata con chiarezza.

In molti avrebbero voluto chiudere con Patti, è la candidata che più di altri rischia di vincere al primo turno. Hanno trovato chiusura e si sono spostati altrove.

 

Curatolo, in campo e rilancia

Leonardo Curatolo ha deciso un anno fa di essere candidato a sindaco della città di Marsala. Insistenti voci circolano su un presunto suo ritiro, ma ha già detto che non lo farà pur subendo il pressing di molti esponenti che sono in campo con Giulia Adamo. Curatolo correrà per la poltrona di primo cittadino sebbene ancora non si sappia quante liste ci siano a sostegno e chi siano i candidati, ma c’è tempo fino a metà aprile.

 

Ha lanciato un appello agli altri candidati sindaco: Patti, Massimo Grillo, Giulia Adamo: “Apriamo un confronto serio e pubblico su alcune questioni fondamentali che riguardano non solo la nostra comunità, ma anche il contesto internazionale in cui viviamo”.

 

Curatolo vuole parlare di Palestina, delle tensioni in Iran, di pace, di diritti umani e della tutela dei più deboli: “Non possiamo restare indifferenti davanti alle tragedie che colpiscono migliaia di bambini, spesso vittime di sfruttamento, schiavitù e violenze indicibili. Allo stesso tempo è necessario riportare l’attenzione su alcune questioni cruciali per il nostro territorio”.

Dall’Iran al vino marsalese è un attimo per Curatolo: “Il futuro della viticoltura marsalese, patrimonio economico e culturale della nostra terra, merita una visione chiara e strategie di sviluppo concrete. In questo quadro diventa importante anche discutere del progetto di un campus universitario dedicato all’enologia presso il podere Badia, che potrebbe rappresentare un’opportunità straordinaria per la formazione, la ricerca e l’innovazione legate al mondo del vino”.

 

E poi ancora i temi da affrontare in un confronto pubblico sarebbero: fuga dei giovani talenti, il porto di Marsala, l’ospedale di Marsala, la presenza degli F35 nell’area di Birgi, la qualità della vita.

Il candidato invita gli altri competitor a un “confronto serio e responsabile su queste sfide, locali e globali. Invito quindi i candidati a farsi portavoce di questi temi, a proporre idee e soluzioni concrete e a contribuire a costruire una città sempre più consapevole, solidale e attenta al proprio futuro. È il momento di ascoltare, discutere e agire. Marsala merita un dibattito pubblico all’altezza delle sfide che la attendono”.