È “Una battaglia dopo l’altra” il grande protagonista della 98ª edizione degli Academy Awards. Il thriller politico diretto da Paul Thomas Anderson ha chiuso la lunga stagione dei premi con un bottino di sei Oscar, conquistando le categorie più prestigiose della serata.
Il film ha vinto miglior film, miglior regia, miglior casting, miglior sceneggiatura non originale, miglior montaggio e miglior attore non protagonista per Sean Penn, assente alla cerimonia. Per Anderson si tratta di un risultato storico: dopo 14 candidature accumulate nel corso della carriera, arrivano finalmente le sue prime statuette.
Michael B. Jordan miglior attore
Alle spalle del film di Anderson si piazza “I peccatori”, il musical horror diretto da Ryan Coogler e ambientato in un juke joint infestato da vampiri. La pellicola porta a casa quattro Oscar, tra cui uno dei premi più attesi della serata.
Michael B. Jordan ha infatti vinto l’Oscar come miglior attore protagonista, superando Timothée Chalamet, candidato per “Marty Supreme”. A Coogler è invece andato il premio per la miglior sceneggiatura originale.
Jessie Buckley domina tra le attrici
Nella categoria miglior attrice protagonista ha trionfato Jessie Buckley per “Hamnet”, dopo una stagione dei premi praticamente perfetta.
Tra le attrici non protagoniste, l’Oscar è andato a Amy Madigan per “Weapons”.
Premi internazionali e documentari
Il premio per il miglior documentario è stato assegnato a “Mr. Nobody Against Putin”, mentre “Sentimental Value” ha conquistato l’Oscar per il miglior film internazionale.
I premi tecnici
Molto premiato anche “Frankenstein” di Guillermo del Toro, che ha ottenuto tre Oscar nelle categorie tecniche: scenografia, trucco e acconciatura e costumi.
Il premio per il miglior film d’animazione è andato a “KPop Demon Hunters”, che ha vinto anche l’Oscar per la miglior canzone originale con Golden.
Infine, “Avatar: Fuoco e cenere” ha conquistato l’Oscar per i migliori effetti visivi, mentre “F1 – Il film” ha vinto nella categoria miglior sonoro.
Tutti i film candidati come miglior film
Tra i titoli in gara per l’Oscar più prestigioso c’erano:
Bugonia F1 – Il film Frankenstein Hamnet – Nel nome del figlio Marty Supreme Una battaglia dopo l’altra L’agente segreto Sentimental Value I peccatori Train Dreams
La vittoria finale di “Una battaglia dopo l’altra” chiude una stagione dei premi particolarmente lunga e combattuta, confermando il film di Paul Thomas Anderson come uno dei titoli più discussi e celebrati dell’anno.
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