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17/03/2026 12:33:00

Referendum, i Giovani Democratici siciliani: “No a propaganda, servono diritti”

I Giovani Democratici della Sicilia prendono posizione sul referendum sulla magistratura e annunciano il loro voto contrario. Al centro della presa di posizione, le priorità delle nuove generazioni: lavoro, casa e salute, temi che – secondo il movimento giovanile – restano fuori dal dibattito politico.

A intervenire è Marco Greco, segretario regionale dei Giovani Democratici siciliani, che critica duramente l’impostazione del confronto sul referendum. “La nostra generazione ha problemi concreti: il diritto alla casa, a un lavoro dignitoso e alla salute, anche mentale. Per questo molti giovani italiani continuano a lasciare il Paese: non perché non lo amino, ma perché qui spesso mancano prospettive”, afferma.

 

Nel mirino anche le dichiarazioni di Giusi Bartolozzi, capo di gabinetto del ministro della Giustizia. “Il governo racconta il referendum sulla magistratura come se fosse la soluzione ai problemi dell’Italia e dei giovani – dice Greco – ma pensare che una riforma di questo tipo possa convincere i giovani a tornare significa vivere in un altro mondo”. Critiche anche a una frase attribuita alla stessa Bartolozzi: “ha affermato di voler votare sì così ci leviamo di mezzo i magistrati, mostrando il vero obiettivo di questa campagna”.

 

Per i Giovani Democratici, la riforma non affronta le criticità del sistema giudiziario. “Servono più personale negli uffici giudiziari, la stabilizzazione dei 12 mila precari e investimenti nell’informatizzazione dei tribunali”, sottolinea Greco.

Infine, l’appello alla partecipazione. “I giovani vengono spesso evocati nei discorsi politici ma raramente ascoltati davvero. Anche a questo referendum faremo sentire la nostra voce. Nonostante le difficoltà per chi è fuori sede, la nostra generazione andrà a votare e si mobiliterà nei territori”.

Una posizione netta che si inserisce nel dibattito nazionale, ma che trova eco anche in Sicilia, dove il tema dell’emigrazione giovanile continua a pesare sul tessuto sociale ed economico del territorio.