La giunta Regionale ha approvato il bilancio consolidato, che adesso verrà incardinato in Commissione Bilancio e poi in Ars, contiene al suo interno una serie di misure: per le assunzioni, attraverso lo scorrimento delle graduatorie dei bandi di ricambio generazionale, saranno 47 le nuove immissioni relative al concorso per funzionari nel profilo economico-finanziario e 16 quelle per funzionari nel controllo di gestione.
Attendono anche gli Asu, che sono ad oggi in forza nei Dipartimenti Beni culturali e Infrastrutture: verranno stabilizzati presso la Servizi Ausiliari Sicilia. Sono ben 259 persone che finalmente saranno stabilizzate.
Il bilancio consolidato è il documento contabile che fotografa la situazione patrimoniale, finanziaria ed economica complessiva dell’amministrazione insieme agli enti e alle
società collegate. Sul piano economico, il risultato consolidato si attesta a quasi 3,5 miliardi di euro. A trainare questo dato è soprattutto la Regione, con un risultato economico pari a 3,37 miliardi, a cui si aggiunge il contributo positivo degli enti regionali per circa 97 milioni di euro. Per quanto riguarda il patrimonio netto, il valore complessivo raggiunge i 6,3 miliardi di euro: di questi, 3,42 miliardi fanno capo alla Regione, mentre i restanti 3,09 miliardi derivano dagli enti collegati.
Un milione di euro per i Comuni con Pug, c’è il decreto
Pubblicato il decreto del dirigente generale del Dipartimento regionale dell’Urbanistica che fissa criteri e modalità per l’assegnazione di un milione di euro destinato a consorzi di Comuni, Città metropolitane e amministrazioni locali siciliane. Le risorse serviranno a sostenere i costi per la redazione dei Piani urbanistici generali (Pug) relativi al 2026. L’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Giusi Savarino, afferma che c’è stato un grande impegno del governo Schifani “per una pianificazione moderna ed efficace del territorio, capace di garantire uno sviluppo ordinato, sostenibile e coerente. Si tratta di un sostegno concreto agli enti locali, chiamati ad affrontare un percorso complesso”.
I fondi, previsti dall’ultima legge di stabilità, potranno essere utilizzati per la redazione, la revisione e l’aggiornamento degli strumenti urbanistici, affidati a professionisti. Il decreto individua tre fasce di contributo, calibrate in base alle dimensioni dei Comuni: 45 mila euro per i centri con meno di 30 mila abitanti e una superficie inferiore a 30 chilometri quadrati; 55 mila euro per i Comuni tra i 30 mila e i 100 mila abitanti e per quelli sotto i 30 mila abitanti ma con estensione territoriale superiore a 30 chilometri quadrati; 65 mila euro per i Comuni con oltre 100 mila abitanti. Le domande saranno valutate secondo criteri di priorità ben definiti: la redazione del Pug in forma associata, l’obsolescenza degli strumenti urbanistici vigenti, la dimensione demografica e lo stato di avanzamento del piano.
Galvagno: stop franchi tiratori
Il presidente dell’Ars, Gaetano Galvagno, ha depositato la proposta di riforma del regolamento dell’Assemblea. Stop quindi al voto segreto, obiettivo questo anche del presidente della Regione Schifani. La votazione segreta non sarebbe consentita in nessun caso “allorché l’Assemblea sia chiamata a deliberare sugli articoli ed emendamenti dei disegni di legge di approvazione del bilancio, di stabilità regionale o del consuntivo della Regione, di variazioni di bilancio, di autorizzazione all’esercizio provvisorio”.
La proposta di riforma contiene una rimodulazione anche dei tempi per arrivare con celerità ad approvare gli strumenti finanziari. Riduzione anche a 11 dei componenti delle commissioni legislative, tranne per la Commissione Bilancio che resterebbe con 13 componenti.