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20/03/2026 16:02:00

"Mazara, quando un esattore sembra governi una città"

 In questi giorni Mazara viene scossa da un fremito, tra i cittadini il malumore cresce e sempre più  voci esprimono un disagio crescente. 


Si susseguono le discussioni, le chiacchiere, i post. Sembra che non più sporadici siano le cartelle,  le ingiunzioni, i pignoramenti che arrivano nelle case dei cittadini. A volte non arrivano nemmeno  a casa, semplicemente un giorno come tanti, controlli il conto corrente e trovi il blocco di una  somma consistente.  
Perché? Ti domandi.  
 

Questa è la domanda che mi son fatta io allorquando un giorno di gennaio controllando il mio conto  corrente on line, mi si palesa sullo schermo una scritta rossa che mi avverte che una somma è stata  bloccata.  
 

A favore di chi? Chiedo alla banca. A favore del comune di Mazara del Vallo, Ufficio Tributi, che  in ossequio ad una procedura esecutiva ai sensi dell’art. 72 bis DPR n. 602/1973 impone al terzo (la banca) di pagare le somme, gli interessi, i compensi di riscossione, gli oneri di notifica, eccetera  eccetera, in ragione del debitore (che sarei io). 
La somma prelevata è relativa ad un debito TARI anno 2018 e 2019. 
Possibile che io non abbia pagato la tari del 2018 e del 2019?  
Possibile. Lo ammetto!  
 

Un tentativo lo faccio però, per giorni mi metto alla ricerca della ricevuta perduta. E la trovo. Magra  consolazione! Trovo quella della Tari del 2019. Il 2018 no, maledizione! Eppure la somma  prelevata dal conto è decisamente più consistente.  
Adesso che faccio? 
Invio una pec all’indirizzo indicato nella procedura. Passa un mese, di risposta manco l’ombra.  Non attendo più la risposta, certa che mai arriverà. Inizio così un pellegrinaggio tra gli uffici che si  occupano di riscossione TARI. 
 

Presso l’ufficio tributi (che tutti conosciamo) di Santa Agnese non se ne occupano.  
E allora chi se ne occupa? Una società di riscossione privata ubicata presso la struttura del Complesso Corridoni – proprio quella struttura dove si tengono incontri culturali e mostre di  quadri?! Si, quella!  
Pensate che sia stato facile ottenere un appuntamento? No!  
Passano giorni tra andirivieni e tentativi: troppa gente, chiusura inaspettata, giorno di ricezione del  pubblico sbagliato. Colpa mia in questo caso, sono andata pensando che fosse mercoledì e invece  era giovedì. 
Anche presso l’ufficio tributi di Santa Agnese non è stato facile (le difficoltà son le stesse di prima). 
Dovete sapere, però, che l’ufficio ubicato presso il Complesso Corridoni, in cui è “ospitata” la C&C  – Servizio di supporto riscossione Cattiva (Coattiva scusate) mi rimanda presso l’ufficio tributi di  Santa Agnese, ma non importa, tanto io non lavoro. 
E niente, sono stanca. Basta! 
Per questa settimana mi fermo. La somma nel mentre è stata prelevata dal conto.  
Speriamo serva per raccogliere una piccola parte di secco residuale o magari serva a tappare  qualche buca nelle tante strade dissestate della città.  
Si, questa settimana evito di peregrinare per uffici, mi concedo del tempo per pensare che fare.  Proverò a chiedere consiglio a ChatGPT. 
Chissà. Forse qualcosa mi suggerirà. 


Anna Quinci 
Utente insolvente