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20/03/2026 06:00:00

Maggioranza fragile a Mazara, crepe sempre più evidenti: FdI chiede chiarezza

L’ultimo consiglio comunale a Mazara ha visto traballare la maggioranza che sostiene il sindaco Salvatore Quinci. Sono mesi di malumori, di crisi appena accennata, di musi lunghi, di rapporti che hanno già una data di scadenza, di relazioni istituzionali che si fondano su una serie di “dietro le quinte”.

Qualcosa non va ed è noto: si tratta di una maggioranza fragile.

 

A presentare il conto alla maggioranza e all’amministrazione è stato il capogruppo dei meloniani Dario Scaletta: “A compromettere la stabilità della maggioranza non sarà certamente Fratelli d’Italia”.

È sostenuto il tono di Scaletta, che si riferisce al vicesindaco Vito Bilardello, il quale aveva già accusato i meloniani di compromettere la stabilità dell’amministrazione comunale. Il capogruppo di Fratelli d’Italia ha sottolineato di aver sempre lavorato per il sindaco Salvatore Quinci e che il partito mazarese di FdI ha cercato di reperire finanziamenti esterni per il bene della città. Canali diretti con il governo regionale e nazionale: “Se questo rappresenta un problema per qualcuno mi dispiace, ma se ne faccia una ragione”.

La frattura nella maggioranza c’è ed è inutile negarlo: “Si chiede una verifica di maggioranza. E chi è che non la condivide? FdI è la prima a chiederla. Noi non siamo un gruppo improvvisato e non siamo un gruppo di interessi: siamo l’unico partito in questa maggioranza. Sosteniamo questa amministrazione fin dall’inizio per migliorare la città”.

 

Torrente: “Sono uno dei promotori di questa coalizione”.

L’assessore ai Lavori Pubblici, Vito Torrente, ha ripreso l’intervento del capogruppo Scaletta: “Sono rammaricato per quello che si dice in pubblico e quello che si dice in privato. A questo non ci stiamo più. Siamo qui per la città, ma per fare l’interesse dei cittadini dobbiamo essere tutti in campo per Mazara. Ci sono tante cose, pur essendo io un amministratore di questa città, che non so. Noi, come gruppo di Fratelli d’Italia, riteniamo opportuno coordinarci e discutere degli obiettivi. Abbiamo un programma ben preciso, ma ognuno deve fare la propria parte”.

Torrente pone domande precise: “Avete chiesto e fatto, per il Bilancio, delle riunioni per coordinare i lavori? Io non so nulla, ma ho votato il Bilancio per senso di responsabilità nei confronti del sindaco e della città. Tuttavia, su come sia stato coordinato il Bilancio, non ne so nulla. Io non sono una persona incapace, sono una persona che lavora per la città: sono determinato e mi piace farlo. Siamo una coalizione che rispetto, non sono contro nessuno. Oggi sento che ci sono corridoi per acquisire posti di potere, non so da chi”.

Accuse chiare, anche volte a tutelare il partito e il sindaco Salvatore Quinci: “Fratelli d’Italia ha bisogno di chiarezza. Vogliamo nomi e cognomi e sapere se questa maggioranza è ancora coesa. Vogliamo essere seri e onesti, condividendo un progetto per la città”.

E poi lo “scoop”: “C’è qualcuno che vuole mandare a casa l’assessore Torrente. Io non sono ipocrita: sotterfugi politici non ne voglio, chiedo solo chiarezza. Se la maggioranza non è coesa, Fratelli d’Italia farà altre strade all’interno del centrodestra”.

Movimenti politici che potrebbero portare a spaccature concrete e anche insanabili.

Irrompe la questione dei disabili e dei tributi

La consigliera Vita Ippolito ha portato in Aula la questione sollevata dal gruppo mazarese Nuovo Vento del Sud: il trasporto delle persone che devono raggiungere l’AIAS, ad oggi senza un pulmino.

La dirigente Gabriella Marascia, Affari Sociali, ha confermato che il problema esiste e che sono in attesa di pezzi di ricambio per il mezzo.

Giorgio Randazzo ha posto un problema serio per i cittadini che si vedono recapitare accertamenti tributari per tasse locali, quali Tari e Imu, già versate al Comune. A questo si aggiunge il problema dei conti pignorati per mancato pagamento dei tributi comunali.

 

Approvato il regolamento per la gestione degli impianti sportivi

La consigliera Paola Caltagirone ha presentato il nuovo regolamento per gli impianti sportivi comunali: “La concessione in uso può essere a società, associazioni, federazioni, enti di promozione sportiva e, successivamente, a privati, per attività sportive, gare, manifestazioni e tempo libero, nel rispetto delle priorità e delle disponibilità. L’assegnazione avviene tramite procedure di evidenza pubblica, bandi o avvisi, con limiti orari e priorità per attività federali, e con possibilità di utilizzo temporaneo o periodico, anche a titolo gratuito per scuole e attività di interesse pubblico. La gestione può essere diretta dal Comune o affidata a terzi, nel rispetto delle procedure di legge, con affidamenti a titolo oneroso per impianti a rilevanza economica e gratuiti o convenzionati per quelli privi di rilevanza economica. L’affidamento a terzi di impianti a rilevanza economica si realizza tramite contratti di concessione o appalto, con trasferimento di rischi e responsabilità, e con specifiche clausole su tariffe, utenze, gestione e attività promozionali”. Si passerà adesso alla ricognizione degli impianti. L’atto è stato approvato con 16 voti favorevoli; ha votato contro Vita Ippolito, astenuto Giorgio Randazzo.