San Vito Lo Capo, stop ai rifiuti abbandonati: arrivano le telecamere trappola
A San Vito Lo Capo scatta la stretta contro chi sporca il territorio e poi fa finta di niente. Il Comune ha avviato l’installazione di telecamere trappola in diverse aree del paese e delle frazioni, con l’obiettivo dichiarato di contrastare l’abbandono illecito dei rifiuti. La comunicazione è stata diffusa dal Comune attraverso i propri canali ufficiali.
I sistemi di videosorveglianza, anche con lettura targhe, saranno collocati nei punti ritenuti più sensibili e potranno essere utilizzati sia in forma fissa sia mobile. L’iniziativa, sottolinea l’amministrazione comunale, sarà attuata nel rispetto della normativa sulla privacy.
Il messaggio del Comune è netto: difendere l’ambiente non è più soltanto uno slogan da campagna ecologica, ma una necessità concreta per un territorio che vive anche della propria immagine turistica. E San Vito, da questo punto di vista, non può permettersi discariche abusive agli angoli delle strade o sacchetti lasciati dove capita.
Il sindaco Francesco La Sala parla di una misura “necessaria” per tutelare ambiente, decoro e comunità. “San Vito Lo Capo è un patrimonio che va protetto. Basta comportamenti incivili”, ha dichiarato il primo cittadino, aggiungendo che gli autori degli abbandoni illeciti saranno perseguiti e sanzionati.
Il Comune ricorda anche il quadro sanzionatorio previsto dalla legge: per i privati l’abbandono di rifiuti è un reato penale punito con ammenda da 1.000 a 10.000 euro, cifra che raddoppia in caso di rifiuti pericolosi; per imprese ed enti sono previste pene più pesanti, con arresto da tre mesi a un anno e ammende da 2.600 a 26.000 euro. In caso di abbandono dai veicoli, le multe possono arrivare fino a 18.000 euro, secondo quanto riportato nella comunicazione istituzionale del Comune.
Nel messaggio diffuso dall’amministrazione c’è anche un ringraziamento a quanti hanno collaborato alla realizzazione del progetto e, in particolare, al vicepresidente del Consiglio comunale Giuseppe Incammisa, indicato come tra i promotori più sensibili ai temi dell’ambiente e dell’ecologia.
In sostanza, il Comune sceglie la linea del controllo e della deterrenza. Perché l’appello al senso civico è giusto, doveroso, perfino elegante. Ma, evidentemente, per qualcuno non basta ancora.
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