A Marsala la campagna elettorale non è ancora ufficialmente entrata nel vivo, ma il primo vero fine settimana “pre-elettorale” ha già restituito una fotografia piuttosto chiara: più che la caccia al voto, è partita la caccia ai candidati. E non è affatto semplice.
Il dato, che circola con insistenza tra riunioni, telefonate e incontri più o meno pubblici, è uno solo: tutti, proprio tutti, fanno fatica a chiudere le liste. Non solo per la difficoltà di trovare persone disposte a candidarsi, ma anche per un altro problema, meno evidente ma decisivo: costruire liste “equilibrate”, senza creare squilibri tali da far capire in anticipo chi sarà eletto.
Perché la matematica, in politica, conta eccome. I seggi in consiglio comunale sono 24: 14 andranno alla coalizione vincente (salvo clamorosi exploit delle minoranze), mentre le altre coalizioni dovranno spartirsi i restanti 10. Tradotto: la competizione interna alle liste sarà feroce e gli esclusi eccellenti non mancheranno.
Ecco perché ogni nome pesa, ogni candidatura è una trattativa e ogni lista è un piccolo laboratorio politico.
Patti parte forte, Golden pieno e endorsement pesante
Tra i candidati, chi sembra aver iniziato con il passo più deciso è Andreana Patti. La dimostrazione plastica è arrivata sabato mattina, con il Cinema Golden gremito per l’incontro dedicato alla scuola.
Un tema tutt’altro che secondario, su cui Patti ha costruito una parte importante della sua proposta politica, attaccando frontalmente l’amministrazione uscente. Dalla mensa scolastica, che “parte ogni anno in ritardo”, fino alle criticità dell’edilizia scolastica, raccontate direttamente dagli operatori intervenuti.
Ma il dato politico più rilevante è stato un altro: l’endorsement di Anna Maria Angileri, dirigente del Liceo Pascasino – Giovanni XXIII ed ex assessore comunale. Non solo un sostegno simbolico, ma anche un intervento puntuale, che ha smontato una delle rivendicazioni del sindaco uscente.
Sul nuovo asilo di contrada Bosco, infatti, Angileri è stata netta: “È un progetto della vecchia amministrazione del Sindaco Di Girolamo”. Un progetto che, ha ricordato, ha avuto un percorso travagliato, tra finanziamenti persi e poi recuperati con il Pnrr, e che dovrà essere completato entro giugno.
Un passaggio che segna già il tono della campagna elettorale: molto concreta e senza sconti.
Adamo e il mistero delle liste che non si vedono
Più complessa, invece, la partenza di Giulia Adamo. La sua candidatura, sostenuta da diversi partiti, stenta ancora a tradursi in una macchina organizzativa visibile.
L’incontro con il “Movimento Popolare Arcobaleno” di Sebastiano Grasso – formazione tra le più singolari di questa tornata – ha rappresentato un primo momento pubblico, ma resta una domanda che circola con sempre maggiore insistenza: dove sono gli altri?
I partiti che hanno fortemente voluto la candidatura di Adamo, al momento, si vedono poco. Qualche presenza sui social, qualche reel, ma sul territorio la sensazione è che siano ancora impegnati a risolvere il nodo principale: mettere insieme le liste.
Perché senza liste, si sa, le campagne elettorali restano buone intenzioni.
Grillo non molla: si riparte da “I Mori”
Chi invece non ha alcuna intenzione di farsi da parte è il sindaco uscente Massimo Grillo. Il 25 marzo darà ufficialmente il via alla sua campagna elettorale con un appuntamento simbolico: “I Mori”, sul lungomare di Marsala, lo stesso luogo dove sei anni fa festeggiò la vittoria.
Un ritorno alle origini, potremmo dire, in una fase tutt’altro che semplice.
Grillo sarà sostenuto da quattro liste – una si è persa per strada – e nelle ultime ore si è registrato anche il ritorno in campo dell’Udc. Una mossa non scontata, che racconta bene il clima di queste settimane.
Ferrantelli e Di Girolamo, infatti, erano dati in avvicinamento a Giulia Adamo, attratti da altre prospettive politiche. Poi la retromarcia, con un accordo chiaro: il sindaco uscente si impegnerà ad aiutare nella costruzione della lista per il consiglio comunale.
Ancora una volta, tutto ruota lì: alle liste.
Il vero nodo: chi si candida (e perché)
Al di là degli incontri pubblici e delle dichiarazioni, la vera partita si gioca dietro le quinte. E riguarda una domanda che, a Marsala come altrove, sta diventando sempre più attuale: chi è disposto a candidarsi oggi?
Esporsi, metterci la faccia, affrontare una campagna elettorale lunga e incerta, con poche certezze di elezione e molte di esclusione, non è più così scontato.
E quando i posti sono pochi – 24 seggi in tutto, 14 alla maggioranza – la selezione diventa inevitabilmente più dura.
Per questo, mentre i candidati sindaco iniziano a scaldare i motori, il vero termometro della campagna elettorale resta uno: la composizione delle liste.
E su quello, al momento, il cantiere è aperto. Ovunque.