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23/03/2026 06:00:00

C'è da spostare una rotatoria a Castelvetrano

I lavori per la nuova rotatoria a Castelvetrano si sono trasformati, pare, in un affare di Stato. O meglio, di Municipio. Del resto, la rotatoria di via Chinnici – quella in foto – avrebbe una storia lunga, almeno secondo la stampa locale che da anni, dai tempi dell’Amministrazione Alfano (2019-2024), ne parla come di un’opera necessaria e, soprattutto, voluta a tutti i costi dai cittadini. È una «tanto attesa rotatoria» si legge infatti, che arriva finalmente «dopo decenni di promesse».

Ora, però, di questa spinta popolare non rimangono che poche tracce sui giornali online. Perché, a opera (quasi) conclusa, a prevalere sono più che altro le polemiche – per il suo posizionamento, per gli spazi che sottrae, per la viabilità.

Certo è una dinamica conosciuta, questo eterno parlare. Che stavolta però si è tradotta subito in un’azione concreta dell’Amministrazione. Pochi giorni fa, infatti, sarebbe avvenuto un sopralluogo – dell’Assessore alla viabilità, del RUP, della Polizia Municipale, e di alcuni tecnici comunali – il cui risultato è interessante: ci sono in effetti criticità; bisogna valutare una variante.

Come si arriva a un cambio di rotta dell’ultimo momento? L’ennesimo, per altro, se consideriamo la storia recente dell’Amministrazione Lentini. Rispondere a questa domanda non è facile; di certo però è possibile ricostruire la storia di questa rotatoria che, in effetti, è iniziata diversi anni fa. È quello che abbiamo provato a fare.

 

Un progetto che arriva da lontano

 

La realizzazione della rotatoria tra via Chinnici, via Leopardi e via Campobello rientra – secondo fonti secondarie, cioè la stampa locale – in un progetto più ampio, ovvero il “Programma innovativo in ambito urbano – Contratto di Quartiere II, Belvedere”, approvato nel 2016, durante l’Amministrazione Errante.

Il programma prevede almeno tre interventi: l’intervento B, che riguarda il completamento del Centro Polifunzionale; l’intervento C1, denominato “Completamento delle Urbanizzazioni Primarie” e l’intervento C2, che riguarda invece i lavori di riqualificazione di via Campobello. Il progetto della nuova rotatoria fa parte dell’intervento C2, per cui è previsto un finanziamento regionale di 227mila euro, assegnato al Comune di Castelvetrano nel 2023.

A redigere il progetto originale, sin dai tempi dell’Amministrazione Errante, è stato uno studio tecnico con sede a Roma. Ed è su questo progetto che si è lavorato, negli anni successivi, sia in epoca Alfano che negli anni più recenti di Lentini.

Tuttavia, è soltanto nel corso dell’ultimo anno che l’iter ha subito quell’accelerazione decisiva: i lavori relativi all’intervento C2 sono stati infatti affidati a una ditta mazarese, mentre la direzione tecnica è passata nelle mani di un altro architetto incaricato per la fase operativa. In questo passaggio di consegne tra progettisti romani e operatori locali, l’unico vero elemento di continuità è stato il RUP. Il Responsabile Unico di Progetto è rimasto lo stesso dal 2023.

 

Il gioco del cerino

 

Eppure, le spiegazioni che filtrano da Palazzo Pignatelli – e che rimbalzano sulle testate locali come dichiarazioni ufficiali – sembrano voler spostare l'attenzione altrove. Dal Comune, infatti, arriva una narrazione che somiglia molto a un tentativo di auto-assoluzione: le criticità della rotatoria sarebbero figlie di un progetto ‘vecchio’, quindi – come al solito – ereditato dalle passate amministrazioni, e per di più redatto da un tecnico esterno.

Pertanto la rotatoria non funziona, vale a dire che non è funzionale al suo scopo, piuttosto peggiora la viabilità in quel tratto, e la colpa sarebbe da attribuire a chi ha agito in passato.

Va detto, a tal proposito, che è già curiosa di per sé la scelta di inserire il progetto della rotatoria di via Chinnici in un programma di riqualificazione della via Campobello. Non siamo tecnici, ma: la rotatoria in questione era prima un semplice spartitraffico della Via Leopardi, nel suo sbocco su via Chinnici. Per cui la rotatoria oggi si trova in un’area che tocca soltanto la via Campobello, o per lo meno la sua parte finale. Il che fa la differenza, se consideriamo che chi arriva da via Campobello, per imboccare la via Chinnici, deve di fatto girare su via Leopardi.

A questo si aggiunge lo spazio di manovra ristretto, che creerebbe problemi nel caso di passaggio di un tir. Infatti per entrare nella rotatoria, arrivando da via Campobello, bisognerebbe fare una curva a tornante. Un tir, per esempio, ha uno spazio di curvatura di circa 12 metri. In questo caso sarebbe costretto – visti gli spazi limitati – a invadere la corsia opposta.

 

Prima dei lavori. L’area in cui è stata costruita la rotatoria vista dall’alto.

 

 


 

Una stima degli spazi secondo Google Earth.

 

Dunque, sì, la rotatoria mostra delle criticità. Ma come mai sono emerse soltanto dopo la sua realizzazione? In altre parole, come ha potuto un progetto oggi apparentemente inadeguato superare indenne tutti i passaggi di mano, le verifiche e le validazioni degli ultimi due anni?

Se il RUP è lo stesso dal 2023, e se l’attuale direzione tecnica ha preso in carico i lavori solo di recente, qualcuno avrebbe potuto (o dovuto) accorgersi che il disegno originale non era compatibile con la viabilità di via Campobello.

Tra l’altro – ma è una nota a margine – l’unica relazione consultabile riguardo l’intervento C2, cioè i lavori di riqualificazione di via Campobello, l’unica relazione redatta dallo stesso studio tecnico con sede a Roma che ha progettato diversi interventi per il Quartiere Belvedere, non fa riferimento ad alcuna rotatoria. Piuttosto riguarda nuovi impianti di illuminazione pubblica.

Chi ha progettato la rotatoria? Se, come è stato di recente, si tratta davvero di un “tecnico esterno”, davvero questo ha reso impossibile prevedere le criticità che sono oggi evidenti?

Nel frattempo, si comincia a vociferare di un possibile tavolo tecnico per valutare delle varianti. Resta il fatto che i lavori sono praticamente conclusi. La rotatoria è stata ultimata. E l’ordine di un sopralluogo a cantiere chiuso suona molto come una ‘pezza’ studiata per mettere a tacere le polemiche. L’Amministrazione lavora per voi, insomma. Ma anche questa volta non ha saputo evitare l’evitabile.

 

 

Daria Costanzo



Strade e traffico | 2026-03-23 06:00:00
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C'è da spostare una rotatoria a Castelvetrano

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