La sicurezza stradale si insegna anche in classe, prima ancora che su strada. Ed è da qui che parte il percorso promosso dalla Prefettura di Trapani insieme a scuole, forze dell’ordine, Asp ed enti gestori delle infrastrutture viarie, con una serie di incontri rivolti agli studenti degli istituti superiori della provincia.
L’obiettivo è chiaro: far crescere tra i più giovani una maggiore consapevolezza sui rischi della guida e sull’importanza di rispettare le norme del Codice della strada. Un tema tutt’altro che teorico, soprattutto in un tempo in cui monopattini, microcar, cellulari e distrazioni al volante fanno parte della quotidianità.
Il quinto incontro a Castelvetrano
L’ultimo appuntamento si è svolto il 18 marzo all’istituto “Ferrigno-Accardi-Titone” di Castelvetrano. È il quinto incontro del progetto, già passato nei mesi scorsi dall’ITT “Amico” di Trapani, dallo “Sciascia e Bufalino” di Erice, dal “Ruggieri” di Marsala e dal “Francesco Ferrara” di Mazara del Vallo.
L’iniziativa è organizzata dalla Prefettura di Trapani d’intesa con il Libero Consorzio comunale, l’Ufficio scolastico provinciale, la Questura, il Comando provinciale dei Carabinieri, quello della Guardia di Finanza, la Polizia Stradale, l’Asp di Trapani e l’Anas di Trapani.
Dai monopattini all’alcol: i temi affrontati
Durante l’incontro, i relatori delle forze dell’ordine hanno affrontato diversi aspetti legati alla sicurezza stradale: dall’uso corretto di monopattini e microcar agli effetti dell’alcol e delle sostanze stupefacenti sulla guida, fino all’obbligo di casco e cinture di sicurezza.
Particolare attenzione è stata dedicata anche all’uso improprio del cellulare mentre si guida, una delle cause più frequenti di distrazione e compromissione dei tempi di reazione. Il tutto con un approccio interattivo, pensato per coinvolgere direttamente studenti e studentesse anche attraverso materiale audio e video di forte impatto emotivo.
Il contributo di Anas e Asp
Nel corso della tavola rotonda, i rappresentanti di Anas hanno illustrato agli studenti le attività di manutenzione della rete stradale, gli interventi di efficientamento delle infrastrutture e i progetti legati alla sostenibilità ambientale, tecnologica e alla sicurezza.
Gli psicologi dell’Asp di Trapani, invece, hanno lavorato su un altro fronte: aiutare i ragazzi a comprendere le motivazioni psicologiche che stanno dietro certi comportamenti a rischio, perché spesso il problema non è soltanto conoscere la regola, ma capire perché la si sceglie di ignorare.
La simulazione degli effetti di alcol e droghe
Tra i momenti più significativi dell’incontro, la prova pratica con il tappeto esperienziale e gli occhiali speciali che simulano le condizioni alterate di chi guida sotto l’effetto di alcol o sostanze stupefacenti. Un’esperienza pensata per far percepire concretamente quanto possano cambiare equilibrio, percezione e riflessi.
Il prossimo appuntamento ad Alcamo
Il progetto proseguirà mercoledì 15 aprile all’istituto “Caruso” di Alcamo e punta a coinvolgere complessivamente oltre mille studenti della provincia di Trapani.
Prevista anche la realizzazione di materiale informativo che potrà essere diffuso attraverso la Consulta provinciale degli studenti, così da favorire una comunicazione tra pari e rafforzare il messaggio della prevenzione.
Perché, in fondo, educare alla sicurezza stradale non serve solo a conoscere le regole. Serve soprattutto a evitare che certe lezioni si imparino troppo tardi.