Fare rifornimento in Sicilia costa sempre di più. E non è una sensazione da pompa di benzina: i numeri dicono che l’Isola resta stabilmente nella parte alta della classifica nazionale dei carburanti più cari. Nel giorno in cui i prezzi tornano a salire quasi ovunque, la Sicilia si piazza al quarto posto in Italia per il prezzo della benzina self service e al nono per il gasolio.
Secondo i dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rielaborati dall’Unione Nazionale Consumatori, il 23 marzo 2026 il prezzo medio nazionale della benzina self service sulla rete ordinaria è di 1,722 euro al litro, mentre quello del gasolio è di 1,985 euro al litro. In autostrada si sale ancora: 1,788 euro per la benzina e 2,055 euro per il diesel.
Sicilia sopra la media nazionale
In Sicilia la benzina self service costa mediamente 1,741 euro al litro, cioè quasi due centesimi sopra la media nazionale. Peggio fanno solo Basilicata (1,751), Calabria (1,750) e Campania (1,749).
Per il gasolio, invece, la Sicilia registra un prezzo medio di 1,989 euro al litro, anche qui sopra la media italiana. L’Isola è al nono posto tra le regioni più care, mentre davanti ci sono Molise (2,005 euro), Campania (2,002) e Calabria (2,000).
Tradotto: in Sicilia il pieno continua a pesare, e non poco, sui bilanci di famiglie, pendolari, autotrasportatori e imprese. Del resto, da queste parti l’auto non è un vezzo: spesso è una necessità.
I rincari in un solo giorno
Il dato che colpisce è anche l’aumento registrato rispetto al giorno precedente. In Sicilia la benzina è salita di 0,6 centesimi al litro tra il 22 e il 23 marzo, mentre il gasolio è aumentato di 0,9 centesimi.
Un rialzo che si inserisce in una tendenza nazionale. Come osserva Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, oggi non solo i prezzi sono saliti in tutta Italia, ma il diesel ha ormai superato i 2 euro al litro non più soltanto in autostrada. Oltre al Molise e alla Campania, la Calabria arriva esattamente a quota 2 euro.
La classifica delle regioni
Per la benzina, la Sicilia è dunque tra le regioni meno convenienti. In fondo alla classifica, cioè tra quelle più “virtuose”, ci sono invece le Marche, unica regione sotto quota 1,7 euro al litro con 1,697, seguite da Friuli Venezia Giulia (1,702) e Toscana (1,705).
Per il gasolio, il quadro non cambia molto: le più convenienti sono ancora le Marche (1,969 euro), seguite da Toscana e Friuli Venezia Giulia, entrambe a 1,970 euro al litro.
Un problema che in Sicilia pesa di più
Il punto, al di là della graduatoria, è semplice: in una regione come la Sicilia, dove i trasporti pubblici non sempre rappresentano un’alternativa efficiente e dove per lavorare, studiare o curarsi spesso bisogna macinare chilometri, il caro carburanti diventa un problema quotidiano.
E così ogni decimale alla pompa si trasforma in una tassa non dichiarata sulla vita di tutti i giorni. Senza bisogno di particolari spiegazioni: basta guardare il display mentre scorrono i litri. E soprattutto i soldi.