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24/03/2026 06:00:00

Rimpasto, Schifani accelera: pressing degli alleati, i nodi Sanità e Turismo

C’è una roadmap, più o meno dichiarata, nella politica regionale di maggioranza. Il presidente della Regione, Renato Schifani, ha rinviato troppe volte il rimpasto di giunta e adesso il tempo sembra essersi esaurito: gli alleati chiedono celerità, ma soprattutto risposte politiche chiare, a cominciare dalla DC, che da settimane sollecita un riequilibrio degli assetti.

 

Archiviata la partita referendaria, si apre ufficialmente il dossier rimpasto. Le deleghe agli Enti locali e alla Famiglia sono ancora esercitate ad interim dal governatore, una soluzione tampone che però non può più reggere nel medio periodo. A rendere il quadro ancora più complesso è la vicenda giudiziaria che coinvolge Fratelli d’Italia, e nello specifico l’assessora Elvira Amata: un elemento di incertezza che pesa sugli equilibri interni alla coalizione.

 

Nonostante questo, la linea sembra ormai tracciata: non si attenderà oltre. Si procederà con la nomina di due assessori, un uomo e una donna, indicati rispettivamente dalla DC e dall’MPA, nel tentativo di ristabilire un equilibrio politico tra le forze di maggioranza. Per la DC i nomi in campo sono due: il ritorno di Andrea Messina agli Enti locali, soluzione che garantirebbe continuità amministrativa, oppure Laura Abbadessa, profilo che rappresenterebbe invece una scelta più innovativa. Sul fronte MPA si valutano le candidature di Valeria Caci e Antonio Scavone, entrambe espressioni di un partito che punta a rafforzare il proprio peso specifico in giunta.

 

Cosa accadrà alla Sanità e al Turismo
Ma il rimpasto non si esaurisce qui. I riflettori restano puntati su due assessorati strategici: Sanità e Turismo. Forza Italia e Fratelli d’Italia chiedono spazio e maggiore rappresentanza politica, soprattutto alla luce della presenza in giunta di due tecnici: Alessandro Dagnino all’Economia e Daniela Faraoni alla Salute. Una scelta che inizialmente aveva garantito equilibrio, ma che oggi viene rimessa in discussione dai partiti, intenzionati a riappropriarsi di ruoli chiave.

 

Fratelli d’Italia, in particolare, dopo lo scandalo che ha coinvolto Salvatore Iacolino, mira a consolidare la propria presenza in giunta puntando proprio all’assessorato alla Salute. Una richiesta che però si intreccia con le ambizioni di Forza Italia, che non intende restare a guardare e rivendica anch’essa un maggiore peso politico.

Anche il Turismo resta in bilico. Il caso che riguarda Elvira Amata tiene sospesa ogni decisione: il prossimo 20 aprile il GUP dovrà pronunciarsi sull’ipotesi di corruzione avanzata dalla Procura. Una data che potrebbe rappresentare uno spartiacque non solo per la posizione dell’assessora, ma per l’intero assetto della giunta.

In questo scenario, il rimpasto non è più soltanto una questione di nomi, ma un passaggio politico decisivo per la tenuta della maggioranza. Schifani è chiamato a chiudere una partita che si trascina da mesi, trovando un equilibrio tra esigenze di partito, stabilità amministrativa e pressioni esterne. Perché rinviare ancora, questa volta, potrebbe avere un costo politico ben più alto.