Quadri, copertine, documenti, installazioni: tutto al suo posto. Eppure manca qualcosa. Manca proprio lui, Battiato. O meglio, manca quella dimensione viva, spirituale, sfuggente che nessuna teca riesce a contenere.
Si esce con una sensazione strana: come se il racconto fosse incompleto. Come se il Maestro fosse altrove. E infatti lo è.
Bisogna tornare in Sicilia, a Marsala, per ritrovarlo davvero.
Un concerto che non è solo un concerto
Al teatro comunale “Eliodoro Sollima”, sabato 21 marzo, è andato in scena “E ti vengo a cercare”, lo spettacolo de I Musicanti di Gregorio Caimi.
E qui succede qualcosa che al museo non può succedere: Battiato torna a vivere.
Non come repertorio, ma come esperienza. Non come archivio, ma come attraversamento.
Quello costruito da Gregorio Caimi è un viaggio dentro l’opera del cantautore siciliano, ma anche dentro le vite di chi lo ha ascoltato, studiato, amato. Perché Battiato, alla fine, è stato anche questo: una colonna sonora esistenziale.
Da “Fetus” a “Un oceano di silenzio”
Il percorso musicale è ampio, coraggioso, filologicamente rigoroso.
Si parte dallo sperimentalismo di Fetus e si arriva fino a Un oceano di silenzio, probabilmente il momento più alto e intenso della serata.
Qui il concerto si ferma, respira, si fa collettivo. Con il coro della Carpe Diem e il cameo emozionante di Roberta Caly, la musica diventa quasi liturgia.
È in questi passaggi che si capisce davvero la grandezza di Battiato: una scrittura che non è solo musica, ma visione, ricerca, tensione.
Una band solida, una visione chiara
I Musicanti non si limitano a suonare bene. Costruiscono un racconto.
L’approccio è dichiaratamente rispettoso, quasi filologico, ma mai sterile. La band funziona, eccome: Francesca Gatto alle tastiere è semplicemente straordinaria, la fisarmonica di Natale Montalto aggiunge una venatura popolare, inattesa e riuscita il suono complessivo è compatto, coerente, mai ridondante. Sul palco anche: Dario Li Voti (batteria) Gianluca Pantaleo (basso), Enzo Toscano (violoncello), Maria Luisa Pala (flauti) Gregorio Caimi (chitarre) Debora Messina e Riccardo Sciacca (voci)
E poi la Corale Carpe Diem, diretta da Fabio Gandolfo, come abbiamo ricordato.
Tra Giuni Russo e “Cancia”
Nel mezzo, un omaggio a Giuni Russo, necessario e sentito, che ricorda il legame artistico con Battiato e ne amplia il perimetro musicale.
E ancora, la presentazione del videoclip “Cancia”, firmato da Caimi e Sciacca, con la regia di Giada Costa: un ponte tra passato e presente, tra eredità e continuità.
Spiegare Battiato (senza tradirlo)
Tra un brano e l’altro, le introduzioni provano a fare quello che è sempre difficile fare con Battiato: spiegare senza ridurre.
Raccontare un percorso che è stato anche quello di molti di noi. La ricerca, la spiritualità, le contraddizioni, la bellezza.
Non tutto si può dire, certo. Ma qui, almeno, si prova a farlo.
Quello che il museo non può fare
E allora il punto è questo.
Battiato non è un artista da museo. O meglio: non basta un museo.
Serve il suono, serve il corpo, serve il rischio dell’esecuzione dal vivo. Serve qualcuno che lo attraversi davvero, senza paura di perdersi.
Quello che hanno fatto I Musicanti di Gregorio Caimi è esattamente questo: non conservare Battiato, ma farlo accadere di nuovo.
Ed è per questo che, uscendo dal teatro, la sensazione è opposta a quella del MAXXI.
Il 28 giugno KAMA Lounge celebra il suo primo anniversario con una serata speciale tra musica live, atmosfera mediterranea e tante sorprese.
Nato come Contemporary Ritual, KAMA è molto più di un locale: è un...
Il Sicilia Jazz Festival 2026, tra gli eventi a titolarità della Regione Siciliana – Assessorato del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo, prosegue il suo percorso di crescita culturale e artistica trasformando l’Isola in un...
Lo Scampolo, negozio di tessuti, biancheria per la casa, tende e arredo di Marsala, si prepara a tagliare il traguardo dei trent'anni.
A fine giugno 2026 "Lo Scampolo" celebrerà un traguardo importante:...
Erice torna a fare da set cinematografico per il nuovo progetto firmato da Paola Stabile, che insieme alla Compagnia dei Mirtilli sta realizzando il secondo film dopo il successo di “Nata dalla spuma del mare”, già premiato a...
La provincia di Trapani è un territorio in cui l’auto resta centrale. Le distanze tra città, frazioni, aree produttive, zone costiere e comuni dell’entroterra rendono il mezzo privato uno strumento...