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25/03/2026 06:00:00

Trapani, paziente oncologica denuncia: “Controlli impossibili nei tempi”. La replica

A Trapani, un paziente segnala difficoltà molto concrete nell’accesso ai controlli: tempi lunghi al Cup, visite richieste con poco preavviso e la sensazione di non riuscire a stare dentro un percorso che dovrebbe invece essere continuo e protetto. 

 

Una situazione che pesa sul piano economico, ma soprattutto su quello psicologico. La risposta dell’Asp Trapani, guidata dal commissario straordinario Sabrina Pulvirenti, però introduce un elemento diverso e più complesso: il problema non sarebbe soltanto nelle liste d’attesa, ma nel percorso seguito. Ed è proprio qui che emerge un nodo più profondo, fatto di comunicazione, presa in carico e consapevolezza del sistema.

 

La denuncia: esenzione ma controlli non accessibili

 

Il paziente titolare di codice 048, cioè dell’esenzione per patologie oncologiche che consente di non pagare il ticket per visite ed esami collegati alla malattia. Racconta di essere sottoposto a controlli periodici e di organizzarsi per tempo, ma di trovarsi in difficoltà quando le richieste arrivano con poco preavviso. La segnalazione alla redazione di Tp24: 

 

Da paziente oncologica con il codice 048 (quindi con l'esenzione per le visite specialistiche) sono soggetta a controlli periodici. Solitamente prenoto per tempo le visite successive, ma è capitato parecchie volte di dovere prenotare una nuova visita con poco preavviso da parte dell'oncologo che mi segue e sentirmi dire, in fase di prenotazione presso il CUP, che i tempi di attesa sono lunghi. Per ovviare a tutto ciò come paziente mi sono sentito costretto a ricorrere alle visite specialistiche private e quindi a dovere affrontare spese sostenute. 

Cosa questa che influisce non poco sulla mia condizione economica in quanto mi è venuto a mancare, e non solo il solo paziente a cui succede, l'assegno erogato dall'INPS, oltre al fatto che ciò incide anche e soprattutto sulla mia stabilità mentale, dovendo aspettare tempi lunghi per sottopormi ad un controllo e a ricevere, di conseguenza, un esito. Motivo questo, di grande ansia

 

Il suo racconto mette in evidenza un punto preciso: l’esenzione 048 garantisce il diritto a non pagare, ma non assicura tempi compatibili con le esigenze cliniche.

 

La replica dell’Asp Trapani: “Percorso non corretto”

 

La risposta dell’Asp Trapani cambia il punto di vista e sposta l’attenzione sul percorso. “Il percorso effettuato dal paziente riguardo le visite specialistiche di controllo non è quello corretto, spiegano dall’azienda sanitaria.

 

Secondo quanto ricostruito, la paziente non risulta più in carico a una Oncologia dell’Asp Trapani. E questo elemento diventa decisivo, perché – chiarisce l’azienda – “i nostri oncologi prenotano in automatico gli appuntamenti per i controlli”.

 

Di conseguenza, se il paziente non è più inserito nel percorso, deve seguire altre modalità: “Se si viene da fuori, anche con codice 048, occorre verificare se la prestazione è programmabile o con priorità”. E ancora: “Il paziente può inviare la prescrizione ai reparti di Oncologia di Trapani, Marsala o Castelvetrano”

 

Per gli esami strumentali, invece, “la presa in carico avviene tramite il Gom e attraverso il Cup si possono attivare postazioni garantite”, fino alla possibilità di eseguire le prestazioni in intramoenia senza pagare nulla, proprio in quanto paziente oncologica.

 

Il vero nodo: tra percezione e sistema

 

Resta però il punto più delicato della vicenda, che non riguarda solo questo caso ma il funzionamento stesso del sistema. La paziente si muove come se fosse ancora in follow up, mentre per l’Asp Trapani non lo è più.

 

È in questo spazio che nasce il corto circuito, perché il passaggio da “dentro” a “fuori” dal sistema non è sempre chiaro e spesso non viene spiegato in modo esplicito.

 

E così accade che il paziente, convinto di seguire il percorso corretto, si affidi al Cup senza sapere che esistono canali diversi, più rapidi e più adatti alla propria condizione. Il risultato è che, pur avendo un diritto riconosciuto, come quello garantito dal codice 048, si trova comunque a dover scegliere tra attese lunghe e prestazioni a pagamento.

 

In questo senso, il problema che emerge non è soltanto quello delle liste d’attesa, ma anche quello dell’orientamento e della comunicazione. Perché, soprattutto in oncologia, il tempo non è solo un fattore organizzativo, ma una parte essenziale della cura.