×
 
 
26/03/2026 12:15:00

“L’infiltrato”: tra coraggio e ombre, la Sicilia raccontata da Fabio Vario

È una sera di primavera a Bonagia. Le luci del porto si riflettono sull’acqua e tra le strade silenziose si muove un uomo dal passo deciso, occhi attenti a ogni movimento: è Gabriele. Nessuno sa chi sia davvero, ma per infiltrarsi nella rete criminale di Salvatore Russo, detto “Il Serpente”, deve apparire come uno dei tanti giovani pronti a piegarsi alle regole del clan.

Inizia così “L’infiltrato”, il nuovo thriller di Fabio Vario, presentato mercoledì 25 marzo al Cinema Golden di Marsala, che racconta la Sicilia contemporanea tra criminalità, corruzione e coraggio quotidiano.

 Dopo il debutto con il cortometraggio “L’amore può ucciderti”, Vario si cimenta ora con un progetto più ambizioso, un film che mescola tensione, inganno e riflessione sociale.

Tra Bonagia, Custonaci, Buseto Palizzolo e Valderice, il territorio diventa quasi un personaggio: paesaggi suggestivi e borghi tranquilli nascondono contraddizioni e pericoli, dove la criminalità organizza le proprie regole e la legalità sembra un’illusione fragile.

Gabriele (Joseph Gandolfo) deve guadagnarsi la fiducia del boss Russo (Oreste Scelta), affrontando prove che mettono a rischio la sua stessa vita. Accanto a lui, Maria (Maria Giovanna Frangiamone), ristoratrice costretta a pagare il pizzo, diventa un’alleata insospettata, e Antonio (Antonino Mazzara), inizialmente remissivo, decide di ribellarsi al sistema.

È un gioco di inganni e lealtà, di coraggio e paura, dove ogni scelta pesa sul destino dei protagonisti.

Volevo raccontare il coraggio silenzioso di chi sceglie di resistere in un contesto difficile”, spiega Vario. “Non è solo un thriller: è una storia di resistenza, di speranza, di giovani e adulti che affrontano pressioni immense e circuiti criminali che minacciano di risucchiarli”.

Il film affronta temi concreti e urgenti: spaccio tra giovanissimi, pizzo che grava sulle attività locali, e la difficoltà di vivere in una realtà dove legalità e illegalità spesso si intrecciano. Ogni scena diventa uno specchio della Sicilia reale, dove i personaggi non sono eroi perfetti, ma persone costrette a scelte difficili, e dove il confine tra giustizia e sopravvivenza è sottilissimo.

Alla prima di Marsala, il pubblico ha vissuto ogni inseguimento, ogni tradimento, con grande coinvolgimento emotivo. Le prossime proiezioni si terranno al Cinema Royal di Trapani da giovedì 26 a domenica 29 marzo, alle 21, permettendo di immergersi in un thriller che non si limita a intrattenere, ma racconta storie di resistenza e coraggio, radicate nel territorio.

Fabio Vario (Erice, 3 maggio 1994) conferma con questo lavoro la sua attenzione per storie intense, legate al territorio e alla realtà sociale, capaci di unire suspense e riflessione morale. Con “L’infiltrato”, il regista invita lo spettatore a entrare in un mondo dove la bellezza della Sicilia convive con le sue ombre, e dove il coraggio può cambiare il corso degli eventi.