Un 29enne castelvetranese è stato condannato, con sentenza definitiva in Cassazione, in quanto ritenuto colpevole di aver attestato falsamente, nella domanda diretta al conseguimento del reddito di cittadinanza, di non convivere con altre persone. Il fatto è stato accertato a Castelvetrano il 24 maggio 2021.
L'uomo aveva fatto ricorso alla Suprema Corte contro la sentenza della Corte di appello di Palermo del 18 aprile 2025, che in quella data aveva confermato la decisione resa dal Tribunale di Marsala il 14 settembre 2023, con cui il 29enne era stato condannato alla pena, condizionalmente sospesa, di un anno e quattro mesi di reclusione. Il ricorso è stato dichiarato “inammissibile” dalla Cassazione, che ha anche condannato l’imputato al pagamento delle spese processuali, nonché di tremila euro in favore della Cassa delle ammende. E’ questa una delle tante condanne emesse dalla magistratura per false dichiarazioni al fine di ottenere il reddito di cittadinanza.