E’ definitiva la condanna ad un anno e 4 mesi di reclusione, nonché a 4mila euro di multa, subita dal 46enne marsalese Francesco Sansica per detenzione di materiale esplodente.
Sansica aveva fatto ricorso in Cassazione contro la sentenza della Corte d’appello di Palermo, che il 28 maggio 2025 aveva confermato il verdetto del Tribunale monocratico di Palermo (13 giugno 2024), che aveva disposto anche la confisca e la distruzione dell’esplosivo. La difesa aveva fatto ricorso in terzo grado sostenendo che non è stata ritenuta provata la responsabilità penale in ordine ad un capo d’imputazione.
E che sono state negate le circostanze attenuanti generiche. Gli ermellini, però, sono stati di diverso parere e hanno dichiarato “inammissibile” il ricorso difensivo, condannando l’imputato anche al pagamento delle spese processuali.