L’ASP Trapani ha siglato un accordo con le Aggregazioni funzionali territoriali (AFT) degli specialisti ambulatoriali, con l’obiettivo di rafforzare la presenza medica all’interno delle Case della Comunità e migliorare l’accesso alle cure per i cittadini. L’intesa, prima in Sicilia per questo ambito, è stata firmata dal commissario straordinario Sabrina Pulvirenti insieme ai rappresentanti provinciali del SUMAI Assoprof: Angelo Zuppardo, Floriana Battaglieri e Stefano Di Graziano.
Una nuova organizzazione della sanità
Al centro dell’accordo c’è un cambio di paradigma: non sarà più il cittadino a doversi orientare tra prestazioni e servizi, ma sarà il sistema sanitario a costruire un percorso di cura attorno alla persona. Le AFT rappresentano infatti una rete integrata di professionisti che opereranno direttamente nelle Case della Comunità, lavorando in sinergia con medici di base, pediatri e infermieri di comunità.
In queste strutture, il paziente sarà accolto e guidato fin dall’ingresso, con percorsi assistenziali più chiari e coordinati. L’obiettivo è semplificare l’esperienza sanitaria, riducendo passaggi burocratici e tempi di attesa.
Stop a liste d’attesa e duplicazioni
Secondo quanto spiegato da Angelo Zuppardo, il nuovo modello consentirà una programmazione più efficiente e una gestione più rapida delle prestazioni:
- possibilità di ottenere risposte anche nella stessa giornata
- riduzione delle liste d’attesa
- meno ritardi e ri-prenotazioni
- eliminazione di esami duplicati
Un sistema che punta quindi all’ottimizzazione delle risorse e a una maggiore qualità dell’assistenza.
“Non cattedrali nel deserto”
Per Sabrina Pulvirenti, l’accordo rappresenta una risposta concreta a chi temeva che le Case della Comunità potessero rimanere strutture vuote: i medici, insieme agli altri professionisti sanitari, saranno protagonisti attivi di questo nuovo modello, costruito attorno ai bisogni reali dei cittadini.
Una rete su tutto il territorio
Le nuove AFT copriranno l’intero territorio provinciale, coinvolgendo i distretti di Trapani (incluse le Egadi), Alcamo, Castelvetrano, Mazara del Vallo, Marsala e Pantelleria. Un sistema capillare che mira a garantire equità di accesso alle cure anche nelle aree più periferiche.
Determinante, nella realizzazione dell’accordo, anche il contributo di Luca Ezio Fazio, che ha seguito il percorso legato agli investimenti del PNRR e al nuovo modello organizzativo previsto dal decreto ministeriale 77.