Prezzi dei carburanti alle stelle e sospetti di anomalie nel mercato locale. Il Movimento 5 Stelle, il Partito Democratico e il gruppo consiliare “LeAli per Pantelleria” hanno presentato un esposto formale all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, alla Guardia di Finanza e al Ministero delle Imprese e del Made in Italy per chiedere verifiche sui costi di benzina e gasolio praticati sull’isola.
Prezzi ben oltre le medie
Secondo quanto segnalato dalle forze di opposizione, i prezzi rilevati nei distributori panteschi risultano significativamente più alti rispetto alle medie regionali e nazionali: circa 2,66 euro al litro per il gasolio e 2,43 euro per la benzina. Un divario che, secondo i firmatari, non può essere spiegato soltanto dai maggiori costi logistici legati all’insularità.
Le accise, infatti, sono uniformi su tutto il territorio nazionale. Il differenziale, quindi, si concentrerebbe sulla componente industriale, tra costi di trasporto e margini di distribuzione.
Dubbi sulla concorrenza
Nel documento inviato alle autorità si evidenzia anche un possibile problema strutturale del mercato locale. Il numero limitato di operatori potrebbe infatti generare condizioni di scarsa concorrenza.
“La struttura del mercato locale potrebbe determinare condizioni di scarsa competizione”, si legge nella segnalazione, che sottolinea inoltre come i prezzi risultino sostanzialmente allineati tra i diversi distributori, senza dinamiche concorrenziali a favore dei consumatori.
Le richieste alle autorità
M5S, PD e LeAli chiedono un accertamento puntuale per:
- verificare la congruità dei prezzi rispetto ai costi reali di approvvigionamento;
- accertare eventuali pratiche anticoncorrenziali o coordinamenti tra operatori;
- individuare possibili fenomeni speculativi lungo la filiera;
- chiarire pubblicamente i meccanismi di formazione del prezzo sull’isola.
Già attivata anche la Giunta
L’iniziativa politica si inserisce in un quadro già attenzionato anche a livello istituzionale. La Giunta municipale di Pantelleria, con la delibera n. 92 dell’11 marzo 2026, ha infatti già attivato le autorità competenti per indagare sugli aumenti registrati.
Impatto su residenti e turismo
Il caro carburanti rappresenta un peso rilevante per la comunità locale e rischia di avere ripercussioni dirette anche sul turismo, principale motore economico dell’isola.
Le forze firmatarie hanno infine dichiarato la propria disponibilità a collaborare con le autorità fornendo ulteriori elementi utili all’istruttoria.