Un grido d’allarme, netto e senza giri di parole, quello lanciato da Fratelli d’Italia – Isole Egadi sulla crisi che sta colpendo duramente il settore della piccola pesca nell’arcipelago. Secondo il movimento politico, si tratta di una realtà che va ben oltre l’aspetto economico: la piccola pesca rappresenta infatti un pilastro identitario, culturale e storico delle Egadi, costruito nel tempo grazie al lavoro e ai sacrifici dei pescatori, custodi di un equilibrio antico tra uomo e mare.
Oggi però questo equilibrio appare sempre più fragile. Le famiglie dei pescatori – si legge nella nota – affrontano crescenti difficoltà economiche, riuscendo a fatica a sostenere le spese quotidiane. A ciò si aggiunge, denunciano da Fratelli d’Italia, l’assenza di interventi concreti e di una strategia chiara a sostegno del comparto.
Da qui l’appello rivolto all’Amministrazione comunale di Favignana, chiamata in causa anche nel suo ruolo di ente gestore dell’Area Marina Protetta delle Isole Egadi. Il partito chiede azioni immediate e mirate: dalla promozione di progetti di sostegno economico, al coinvolgimento diretto dei pescatori nelle decisioni sulla gestione del territorio e del mare.
Tra le priorità indicate anche la necessità di trovare un equilibrio tra tutela ambientale e sopravvivenza economica della categoria, valorizzando il ruolo della piccola pesca come attività sostenibile e presidio naturale del mare. “Difendere la piccola pesca – sottolineano – significa difendere la nostra storia, la nostra identità e il futuro delle nuove generazioni”. Fratelli d’Italia – Isole Egadi, attraverso il referente Nino Maiorana, si dice disponibile al confronto istituzionale, ma ribadisce con fermezza l’urgenza di interventi concreti per evitare il definitivo declino di un settore simbolo del territorio.