Si chiude con numeri da record e un entusiasmo crescente la quarta edizione del CiokoWine Fest, che dal 19 al 22 marzo ha animato il centro storico di Alcamo, confermandosi tra gli appuntamenti più rilevanti del panorama enogastronomico siciliano. Oltre 14.000 le presenze registrate, accompagnate da un’ampia visibilità mediatica tra stampa regionale e nazionale, portali di settore e dirette radio.
Gli organizzatori tracciano un bilancio più che positivo: «Questa edizione ha confermato il festival come piattaforma di scoperta delle eccellenze, laboratorio di formazione e luogo di dialogo tra imprese e comunità, unendo enogastronomia, arte e cultura del territorio».
Eccellenze in degustazione
Grande affluenza nell’area espositiva, dove 16 cantine provenienti da tutta Italia hanno proposto circa 90 etichette, offrendo ai visitatori un viaggio sensoriale tra i migliori vini del panorama nazionale. Accanto al vino, protagonista assoluto anche il cioccolato, con maestri cioccolatieri arrivati da diverse città italiane e persino dalla Costa d’Avorio.
A completare l’offerta, un ricco ventaglio di prodotti tipici siciliani: olio, miele, marmellate, liquori artigianali, salumi dei Nebrodi, formaggi, pasta e dolci tradizionali come cannoli, cassate e sfince. In totale circa 80 espositori hanno trasformato il centro storico in un percorso tra gusto, tradizione e artigianato.
Masterclass e show cooking sold out
Tra i momenti più apprezzati, le sei masterclass e gli otto show cooking, tutti esauriti in pochi giorni. Coordinati rispettivamente da Gabriele Fiore e da Peppe Giuffrè, gli appuntamenti hanno visto la partecipazione di professionisti del settore, sommelier, chef e maestri pasticceri di rilievo.
Un programma che ha saputo coniugare formazione e spettacolo, rafforzando il ruolo del festival come spazio di incontro tra pubblico e operatori del settore.
Cultura, arte e identità territoriale
Il CiokoWine Fest si conferma anche contenitore culturale. Tra i momenti più significativi, il rinnovo del gemellaggio tra Modica e Alcamo, due città storicamente legate, e l’inaugurazione della mostra dedicata all’artista Nicola Rubino.
Particolarmente suggestiva la realizzazione dal vivo di una scultura in cioccolato di 36 kg dedicata alla Chiesa del Collegio dei Gesuiti, opera dell’artista Elisa Corallo, donata alla città.
Formazione e giovani protagonisti
Ampio spazio anche alla formazione, con convegni dedicati al turismo e alla tutela delle eccellenze agroalimentari. Importante il coinvolgimento delle scuole del territorio, protagoniste attive nelle attività del festival.
Significativo il sostegno ai giovani: una cantina ha devoluto l’intero ricavato delle degustazioni agli studenti degli istituti alberghieri. Grande successo anche per il concorso “Miglior Piatto CiokoWine”, vinto dall’IISS “Danilo Dolci” di Partinico.
Famiglie e attività per bambini
Non sono mancate iniziative dedicate a famiglie e bambini, con laboratori, giochi e attività educative. Molto apprezzati il CiokoGame Village e i CiokoLab, oltre alla partecipazione dei più piccoli nella realizzazione simbolica del “Castello del CiokoWine”.