Si accende il dibattito sulla tutela del territorio nelle Egadi. Tutto parte dall’interrogazione della deputata Cristina Ciminnisi all’ARS sulle concessioni demaniali e la pressione turistica.
Il gruppo di maggioranza del Comune di Favignana, “Movimento per le Egadi – Pagoto Sindaco”, risponde sottolineando i risultati in meno di dieci mesi: “Abbiamo puntato con forza ad una seria regolamentazione delle attività antropiche […] con l’accelerazione del P.U.U.D.M e l’avvio del P.U.G. che porterà a un progressivo consumo di suolo zero”.
Sul tema delle concessioni demaniali, chiariscono i limiti comunali: “Quelle rilasciate nell’ultimo anno sono 16, tutte stagionali […] Il Demanio Regionale non dovrebbe procedere al rilascio di ulteriori concessioni se non per attività sociali, così come da indirizzo del Comune”.
E rivendicano l’attenzione all’ambiente: “L’Amministrazione si è espressa contraria all’aggressione delle nostre coste e del nostro mare […] contrarietà al Parco delle Egadi e al Parco Eolico Off-shore”.
Ciminnisi controbatte: “Il Comune non può nascondersi”
La deputata regionale replica con toni decisi: “Appare singolare che l’Amministrazione senta il bisogno di replicare a un’iniziativa parlamentare […] rivolta esclusivamente al Governo regionale”. E aggiunge: “Rifugiarsi dietro l’eterogeneità dei procedimenti e le competenze esterne non cancella il fatto che un Comune ha il dovere di denunciare […] l’insostenibilità di nuovi carichi antropici su coste già fragilissime”. Monito finale della deputata: Il silenzio della burocrazia non diventi mai più il ‘sì’ che condanna il nostro mare”.
Tra difesa e controllo
Il confronto mette in luce due posizioni: la maggioranza rivendica il lavoro svolto e i limiti di competenza, Ciminnisi chiede un ruolo più attivo del Comune. Sullo sfondo, resta un obiettivo comune: la salvaguardia del fragile ecosistema delle Egadi.