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04/04/2026 14:13:00

Il complicato dossier rifiuti alla vigilia del voto a Marsala

La via crucis della gestione dei rifiuti a Marsala. Nella campagna elettorale per le amministrative di Lilybaeum è tornato con forza il dossier del porto, e non poteva essere altrimenti, essendo il cavallo di battaglia della candidata alla sindacatura del centrodestra Giulia Adamo. Ma un altro fascicolo, nel 2020, fu evidenziato dall’allora candidato a primo cittadino, poi divenuto tale e adesso ricandidato, Massimo Grillo: quello sui rifiuti.

 

Il 31 ottobre dell’anno scorso è scaduto il contratto stipulato nel 2018 con il gestore del servizio di raccolta differenziata Formula Ambiente, al quale è stata concessa una proroga in scadenza almeno fino al 2026, salvo subentro anticipato del nuovo affidatario. È utile tornare a otto anni fa per la comprensione del calvario: perché l’azienda alla quale fu affidato il servizio tramite bando fu Energetikambiente del gruppo Biancamano, oggi in amministrazione straordinaria, che aveva acquisito il 98,26% della società Aimeri Ambiente, alla quale subentrò Formula Ambiente, che dal primo gennaio 2022 ha garantito la continuità del servizio e delle modalità di raccolta preesistenti.

 

La vicenda ha riguardato i fratelli savonesi Pier Paolo e Giovanni Battista Pizzimbone, proprietari della Biancamano, che fu l’unica impresa partecipante alla gara d’appalto. Nel 2018 Pier Paolo Pizzimbone, per un certo periodo vicepresidente della società, per poi dedicarsi alla politica (segretario di Savona di Fratelli d’Italia e deputato del Parlamento per il Popolo della Libertà), fu arrestato per l’accusa di estorsione in una vicenda di rifiuti nel savonese, chiusa con un patteggiamento l’anno dopo di undici mesi e 26 giorni di reclusione e mille euro di multa, con la sospensione condizionale della pena. Nel 2020 patteggiò due anni e otto mesi per riciclaggio.

 

Nel gennaio 2025 l’amministrazione comunale di Marsala ha incontrato il presidente della SRR Trapani Nord Massimo Fundarò, che comunicò la cornice normativa su cui si dovrà definire il nuovo Piano rifiuti, evidenziando che solo dopo l’approvazione del Piano regionale, avvenuta nel novembre 2024, ha potuto avviare colloqui. Fundarò sottolineò che Marsala si attesta su circa il 78% di raccolta differenziata, a dimostrazione che il sistema “porta a porta” funziona.

 

Il sindaco Massimo Grillo e il suo vice Giacomo Tumbarello espressero l’idea di apportare talune modifiche al precedente Piano rifiuti, tenuto conto delle peculiarità di Marsala città-territorio, anche al fine di diminuire i costi del servizio di raccolta e, contestualmente, ridurre la Tari. Proprio la tassa è stata attenzionata dalla Patti in questi termini: “costruire un sistema in cui, all’aumentare della differenziata, diminuisca il tributo. Questo sarà il principio guida della nostra azione amministrativa”. Per realizzare il proposito necessita declinarlo nel prossimo piano dei rifiuti.

 

Giova rammentare la Direttiva UE 2018/851, che aggiorna la precedente 2008/98/CE, che stabilisce la gerarchia dei rifiuti: 1. prevenzione, ossia riduzione dei consumi; 2. riutilizzo; 3. riciclaggio; 4. altro recupero (es. energetico, quindi anche termovalorizzatore); 5. smaltimento (discarica come ultima opzione).

A meno di 50 giorni dal voto, conoscere il pensiero dei quattro candidati sull’argomento potrebbe evitare una rinnovata via crucis.

 

Vittorio Alfieri