“Nel periodo di chiusura siamo stati costretti ad allungare i percorsi e affrontare disagi continui. Alla riapertura, poco prima di Natale, ho constatato una situazione che definire vergognosa è poco: dentro la galleria sono stati installati i porta–estintori, ma sono vuoti. Ripeto: vuoti”. È questo il passaggio più duro della lettera inviata a Tp24 da Massimo, che aggiunge: “Dopo nemmeno un mese i muri erano già in condizioni indecorose. Questa sarebbe un’opera appena riconsegnata?”. Parole che chiamano in causa anche i controlli: “Chi ha verificato questi lavori? Se dovesse accadere un incidente e servissero estintori che non esistono, e per questa "dimenticanza" dovesse accadere qualcosa di brutto, di chi sarebbe la colpa? Di chiude gli occhi?”.
Due mesi di disagi per lavori attesi
Lo Scorrimento è rimasto chiuso dal 20 ottobre al 22 dicembre per consentire interventi di manutenzione straordinaria, resi necessari anche dalle segnalazioni dei Vigili del Fuoco sulle criticità legate alla sicurezza, in particolare sul fronte antincendio. Due mesi difficili per automobilisti e pendolari, costretti a percorsi alternativi, con inevitabili disagi, perdite di tempo e rallentamenti quotidiani. Il 23 dicembre la riapertura, salutata come un ritorno alla normalità lungo l’arteria che collega l’ospedale “Paolo Borsellino” all’aeroporto “Vincenzo Florio”. Ma quella normalità, oggi, appare già incrinata.
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La denuncia: “Box estintori vuoti”
Nella lettera si punta il dito su un elemento tanto semplice quanto inquietante: i porta-estintori installati all’interno della galleria sono privi degli estintori. Un dettaglio che assume un peso enorme. Gli interventi erano stati giustificati proprio dalla necessità di adeguare la struttura alle norme di sicurezza. Eppure, uno dei presidi minimi, qual è l'estintore, risulta mancante in ognuno dei box che sono stati installati.
Degrado già visibile: pareti annerite
Non solo sicurezza. A colpire è anche lo stato della galleria a poche settimane dalla riapertura. Le pareti, riferisce Massimo, si presentano già annerite e in condizioni tutt’altro che decorose. Un segnale che lascia emergere dubbi sulla qualità degli interventi effettuati o, quantomeno, sulla loro durata nel tempo. Possibile che un’opera appena riconsegnata mostri già segni evidenti di degrado?
Collaudi e controlli: i dubbi
La lettera solleva un’altra questione sui controlli. I lavori sono stati effettivamente collaudati in modo rigoroso? Oppure ci si è limitati a una riapertura formale, senza verificare fino in fondo la funzionalità degli impianti? Il tema non è secondario. Parliamo di una galleria che da anni rappresenta uno dei punti più critici della viabilità locale, già soggetta a senso unico alternato e a problemi strutturali mai del tutto risolti.
Interventi tampone su una strada fragile
Già al momento della riapertura, era chiaro che gli interventi conclusi a dicembre non rappresentassero una soluzione definitiva. Il Comune di Marsala aveva parlato apertamente di lavori straordinari realizzati con risorse limitate, in attesa di un possibile trasferimento della gestione all’ANAS.
Lo Scorrimento Veloce, infatti, continua a essere una strada “di confine”: troppo complessa per le sole casse comunali, ma ancora senza un passaggio formale a una gestione nazionale. Nel frattempo, si procede per interventi tampone.
La segnalazione di Massimo riporta al centro una domanda semplice: i lavori eseguiti tra ottobre e dicembre hanno davvero migliorato la sicurezza della galleria? Le criticità, specie riguardo ai box estintori vuoti, sollevano un problema che non è più solo infrastrutturale, ma diventa una questione di responsabilità.
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